“Agli enti locali servono più margini per assunzioni e norme di semplificazione”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Fabio Callori a seguito della sua partecipazione, in qualità di Consigliere Nazionale Anci, all’incontro della Consulta nazionale che si è svolto a Roma nella giornata del 14 novembre.

La nota stampa – In data 14 novembre ho partecipato, in qualità di Consigliere Nazionale Anci, all’incontro della Consulta Anci Nazionale – Commissione Economia e Finanze – e nei prossimi giorni saranno proposti una serie di emendamenti su argomenti fondamentali per i Comuni. E’ stato riproposto quanto già più volte avanzato alle Legislature precedenti ed è stata intesa maggiore disponibilità da parte dell’attuale Governo, nonostante siano ancora molteplici le problematiche da affrontare.

Nel corso degli ultimi anni non si è provveduto a un corretto turn-over per le sostituzioni dei pensionamenti e gli enti pubblici hanno risentito enormemente della carenza di personale (- 15%). L’impegno è di colmare tale insufficienza con nuove assunzioni, ma i concorsi espletati solo a livello nazionale e non direttamente sui territori creano difficoltà agli enti locali.

Altro importante problema riguarda le Centrali Uniche di Committenza che, a differenza dell’attuale sistema di gestione in convenzione o in Unione di Comuni, dovrebbe essere centralizzata in Provincia. Questo comporterebbe rilevanti complessità di gestione per l’impossibilità delle Province, Enti di secondo livello e ormai enormemente depotenziati, di far fronte in modo rapido alla loro gestione.

Inoltre occorre salvaguardare le aggregazioni di Comuni e Unioni di Comuni che già operano in qualità anche di Stazione Unica Appaltante in modo veloce e celere.

Sarà istituita la Centrale Unica di Progettazione al fine del rilancio delle opere pubbliche: tale Centrale dovrà svolgere progettazione di opere pubbliche, gestione delle procedure di appalto, predisposizione di modelli di progettazione per opere simili oltre a valutazione economica e finanziaria degli interventi; opererà in autonomia amministrativa, organizzativa, funzionale e contabile, sotto la responsabilità di un Coordinatore che ne dirigerà l’attività, la rappresenterà e ne assicurerà l’indipendenza delle valutazioni.

Anche in tal caso di estrema rilevanza è la scelta dell’ambito territoriale; centralizzando ogni cosa si rischia di avere tutto rallentato.

In conclusione c’è assoluta necessità di norme di semplificazione nella gestione contabile; maggiori margini per l’assunzione di personale; procedure semplificate per gli Enti Locali ed attenzione alle possibilità di spesa corrente dei Comuni così da garantire i servizi indispensabili ai cittadini.

Richiesta anche la proroga al 31 marzo 2019 per la deliberazione dei Bilanci Comunali per l’anno 2019.

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