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Al Rotary Club Piacenza si parla del Decreto Dignità foto

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Al Rotary Club Piacenza si parla del Decreto Dignità

Lunedì 19 novembre la conviviale del Rotary Club Piacenza presso il Grande Albergo Roma, è stata dedicata al Decreto Dignità, un provvedimento che contiene importanti misure in materia di lavoro.

Dopo le aperture di rito, il Presidente Giancarlo Gerosa ha ringraziato i numerosi soci e ospiti presenti.

La relatrice, avv. Serena Commisso dello studio legale Legance di Milano, introdotta dal socio Paolo Veneziani, ha illustrato le novità di tale decreto n.87/2018, convertito dalla legge 96/2018, con particolare riferimento ai contratti a termine, alla somministrazione di lavoro, al licenziamento e offerta conciliativa nel contratto a tutele crescenti.

Per quanto concerne il contratto a termine, l’avv. Commisso ha evidenziato le nuove regole operative dal 1 novembre che prevedono la possibilità di stipulare solo il primo “senza causali” e per una durata non superiore a 12 mesi, salvo proroga (non più 4 volte) o ulteriore contratto per una durata massima di 24 mesi.

Le nuove regole introdotte dalla normativa, riguardano anche la somministrazione di lavoro, ovvero una forma contrattuale che consente alle imprese di avvalersi di lavoratori assunti da agenzie, prevedendo l’obbligo dell’utilizzatore, per quelli a tempo determinato di durata superiore a dodici mesi, di giustificarli attraverso l’indicazione delle causali e un tetto massimo complessivo pari al 30%.

Il Decreto Dignità incrementa l’importo dell’indennità risarcitoria (non inferiore a 6 e non superiore a 36 mensilità) da liquidarsi in caso di licenziamento illegittimo (assenza di giusta causa o giustificato motivo) ed interviene anche sull’istituto della conciliazione volontaria, aumentando la somma offerta da parte del datore, al fine di evitare il giudizio (in misura non inferiore a 3 e non superiore a 27 mensilità) confermando, in entrambi i casi, il riferimento all’ultima retribuzione per il calcolo del TFR.

La relazione si è conclusa facendo un accenno alla sentenza della corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della previsione di una indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore in conseguenza della quale, salvo per i rapporti “esauriti”, sono stati aggiunti anche altri criteri quali il numero dei dipendenti occupati, le dimensioni dell’attività economia nonché il comportamento e le condizioni delle parti.

Infine il Socio Eugenio Gentile, in qualità di Presidente dell’Ente Farnese, ha ringraziato il Club per il contributo dato per la realizzazione della mostra antologica fotografica su Palazzo Farnese che verrà organizzata (senza alcun contributo pubblico) dal predetto Ente nel prossimo dicembre allo scopo di informare e sensibilizzare i piacentini sul “loro” Palazzo.

Roberta Fiorani

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