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Al via la maxi esercitazione sulle rive del Po delle Forze Armate

E’ iniziata la maxi esercitazione condotta da diverse componenti delle Forze Armate sulle rive del fiume Po, nel tratto compreso tra la riva piacentina e quella lodigiana. Il clou il 27 novembre che vedrà dispiegati quasi 500 militari.

Lo scenario di simulazione è quello di un’area di crisi in cui la Nato è chiamata ad intervenire per assicurare una testa di ponte su un corso d’acqua non guadabile e permettere così il transito di truppe e assicurare i rifornimenti dalle retrovie.

Quasi mezzo migliaio di soldati tra fanti, genieri, guastatori, artiglieri, aviotrasportati, ripartiti in 14 Unità: Comando Reggimento di Roma, 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, 7° Reggimento NBC “Cremona” di Civitavecchia, Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza, 121° Reggimento Artiglieria contraerea “Ravenna” di Bologna, 2° Reggimento Trasmissioni di Bolzano, 33° Reggimento EW di Treviso (specializzato nella “guerra elettronica”), 41° Reggimento “Cordenons” di Sora (Frosinone), 13° Battaglione “Aquileia” di Anzio (Roma), 2° Reggimento Sostegno AVES “Orione” di Bologna, Reggimento Lagunari “Serenissima” di Mestre (Venezia), 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine, Reggimento “Genova Cavalleria” di Palmanova (Udine) e il Reggimento Artiglieria a Cavallo di Vercelli.

NEL VIDEO UN’ESERCITAZIONE DEL PASSATO

L’esercitazione “Smart Sapper” del Comando Genio, che è affiliata all’esercitazione “Atlante 18” del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto di Verona – e che, a sua volta, è federata all’esercitazione “Golden Wing” che è un’attività addestrati complessa condotta dal Comando Divisione “Friuli” di Firenze.

“Ha lo scopo di mantenere le capacità operative sia dei comandanti che dei soldati – ha spiegato il colonnello Salvatore Tambè, comandante del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza – in un contesto Pluri-Arma, ossia condotta da diverse componenti della Forza Armata, perciò addestrarsi nel coordinamento e nell’interoperabilità”.

L’esercitazione, inoltre, tiene in massima considerazione il potenziale impatto che le attività addestrative possono avere sul territorio e l’ambiente.

I Reparti e i Comandi dell’Esercito Italiano impegnati nell’esercitazione, infatti, sono stati opportunamente preparati a svolgere i vari compiti assegnati adottando tutte le cautele finalizzate al rispetto ambientale e del territorio, dagli aspetti naturalistici che quelli di salvaguardia della salute.

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