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Animali selvatici, 760 salvataggi da inizio anno nel Piacentino. Corso per volontari

Già 760 salvataggi nel Piacentino da inizio anno, con picchi di 80 richieste di aiuto al giorno; questi i numeri 2018 del Centro recupero animali selvatici di Niviano, gestito dall’associazione Piacenza Wildlife Rescue Center, che lancia un nuovo corso per volontari.

Due appuntamenti in programma il 16 e il 23 novembre alla Casa del Popolo di Rivergaro (via Don Pier Luigi Veneziani, 64), rivolti a chiunque desideri dare il proprio contributo nel recupero, nel primo soccorso e nella gestione della fauna del nostro territorio. L’iscrizione è obbligatoria, tramite mail (amicipwrc@gmail.com) o telefono (dalle 10 alle 17,30 al numero 366 8991187, contributo alle spese organizzative di 10 euro).

Il Centro, dove attualmente sono impegnati 25 volontari, ha infatti bisogno di “nuove leve” per far fronte all’incremento di lavoro. Dopo un lungo periodo di “rodaggio”, dal 2017  (in convenzione con la Regione) gestisce il recupero degli animali selvatici in difficoltà: caprioli, rondoni, faine, pippistrelli, tassi, poiane, scoiattoli o volpi solo per citarne alcuni, nella maggior parte dei casi rimasti feriti sulle strade.

Piacenza Wildlife Rescue Center

Un “superlavoro” in corso sette giorni su sette e 24 ore su 24, affidato alla buona volontà e alla passione dei cittadini. “Abbiamo bisogno di tante braccia – spiega Fabiana Ferrari, biologa e responsabile del Cras, diretto dal medico veterinario Riccardo Rossi – ; soprattutto nel mese di aprile e durante l’estate, quando gli animali si spostano con maggior frequenza, raggiungendo anche la prima periferia cittadina, dove si concentra la maggior parte dei nostri interventi.”

Un periodo in cui il telefono squilla ogni giorno dalle 50 alle 80 volte al centro di Niviano, per segnalare ritrovamento di cuccioli, uccellini caduti dal nido o i tanti caprioli coinvolti in incidenti stradali. In primo piano c’è sempre il benessere degli animali, con l’obiettivo di reinserirli, appena possibile, nel loro habitat naturale.

“Entro fine anno arriveremo a circa 850 interventi – spiega Ferrari – ; una cifra lievemente maggiore rispetto al bilancio finale dello scorso anno.”

Nel periodo invernale l’emergenza cala, ma l’attività prosegue anche all’interno della struttura, non solo prendendosi cura dei piccoli pazienti, ma anche con la sistemazione della strumentazione e l’ampliamento dei locali nella disponibilità dell’associazione, che conta di poter proseguire il proprio percorso anche con il supporto dei nuovi volontari.

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