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Barbieri volontaria per un giorno: “Tutti possiamo fare qualcosa per gli altri” foto

“Un’esperienza coinvolgente e formativa, che mi ha permesso di toccare con mano il valore del servizio educativo che viene svolto a favore di tanti ragazzi, per prevenire e contrastare il disagio giovanile”: così il sindaco Patrizia Barbieri racconta la sua adesione al progetto Vip – Volontari in prima linea promosso da Svep, che nel pomeriggio del 27 novembre l’ha vista partecipare alle attività del Centro Tandem.

Nella struttura di piazzale delle Crociate, afferente alla Casa del Fanciullo, vengono accolti quotidianamente una quarantina di studenti nella fascia d’età tra gli 11 e i 18 anni, offrendo loro un supporto nello studio, l’opportunità di iniziative ricreative e sportive, nonché occasioni di socializzazione e confronto che, per alcuni, si protraggono sino al momento del pasto serale.

Per il sindaco, l’impegno come volontaria si è tradotto nell’assistenza al gruppo di adolescenti che frequenta le scuole superiori: “Abbiamo svolto insieme i compiti – spiega il primo cittadino – e preparato la cena”.

“Attività semplici ma responsabilizzanti, che è stato bello condividere; ho potuto constatare come, nella spontaneità e nel bisogno di punti di riferimento tipico della loro età, per questi ragazzi svolgano un ruolo fondamentale i coordinatori, gli educatori e i volontari che prestano servizio presso il Centro Tandem”.

“Mi piacerebbe tornare al più presto, magari col prefetto Maurizio Falco, proseguendo così in quel percorso congiunto tra le istituzioni, le associazioni e le famiglie per promuovere il dialogo e l’ascolto nel rapporto con i giovani”.

“So bene – chiosa il sindaco Barbieri – che il fatto di trascorrere poche ore in una realtà come questa non si può certo paragonare al volto più autentico del volontariato, ma spero sinceramente, come del resto si propone di fare il progetto Vip di Svep, che accendere i riflettori sul Centro Tandem e su tante altre strutture del territorio possa contribuire a valorizzarle, a farle conoscere e ad accrescere la disponibilità e il numero dei volontari che ne rappresentano il cuore pulsante”.

“Il messaggio, importante, è che ciascuno di noi può fare qualcosa per gli altri e dare una mano mettendo a disposizione un po’ di tempo, le proprie competenze e, soprattutto, uno spirito di servizio come quello che ho osservato ieri nelle persone intorno a me, che merita stima e riconoscenza”.

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