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“Dissesto idrogeologico, costituire Agenzia Nazionale Unica per gestire i corsi d’acqua”

Pubblichiamo l’intervento di Fabio Callori in riferimento ai  problemi legati al dissesto idrogeologico. La nota – fa sapere Callori – è stata inviata anche agli Organi di Governo.

IL TESTO – Stiamo assistendo ad una situazione definita dagli organi di informazione catastrofica. Il Paese sott’acqua e da nord a sud l’Italia che fa i conti dei danni con cittadini che, nella migliore delle ipotesi, provano a rimboccarsi le maniche e a ripartire.

Non è più tollerabile questa condizione: questo “svegliarsi“ nel momento di emergenza e poi tornare nel “torpore” fino alla successiva calamità.

Da anni, come membro del Consiglio Nazionale ANCI, come ex Sindaco ed attuale vice Sindaco, mi sono reso portavoce presso gli organi competenti per addivenire a soluzioni concrete e sottoporre il Paese ai minori rischi possibili.

Sono state avanzate proposte per prevenire quanto più possibile, ma non si è mai notato un reale e concreto impegno   e si “annaspa” sempre a posteriori, quando è tardi, quando oltre agli ingenti danni la conta è anche delle vittime.

Rimarco quanto da sempre sostenuto: un’accurata pulizia ordinaria dei corsi d’acqua e degli alvei dei Fiumi, evitare che sotto i ponti siano accumulati detriti, arbusti e piante; cura programmata e ricorrente delle rive e degli argini oltre a pulizie periodiche dei canali e dei fossi.

Nello specifico del nostro territorio, la foce dei torrenti che sfociano nel Po è “ in salita” per il troppo sedime e non permette il corretto defluire delle acque. Occorre quindi che il Po sia dragato abbassando l’alveo e pulendo i fondali e che tali operazioni siano svolte con controllo da parte degli Enti preposti per escludere escavazioni selvagge.

Il dragaggio dei Fiumi potrebbe risultare a costo zero per l’utilizzo del sedime da parte di chi lo estrae come a costo zero potrebbe essere la pulizia degli alvei e delle rive se si facessero accordi con Associazioni di Categoria e/o privati per l’utilizzo del materiale raccolto.

Deve essere costituita un’Agenzia Nazionale Unica per la gestione dei corsi d’acqua di tutti i territori che con norme univoche riesca finalmente a dettare regole precise e chiare per poter gestire al meglio fiumi e torrenti e garantire la sicurezza.

Troppo frequentemente gli Enti preposti a questi interventi si trincerano dietro a mancanza di risorse e/o a carenze di personale; quindi è opportuno conoscere se tali risorse e il personale tecnico per la progettazione della messa in sicurezza ci sono o non ci sono.

In entrambi i casi occorre provvedere o stanziando le risorse o accertandosi che le stesse siano utilizzate bene e velocemente.

Auspico che questo Governo recepisca e agisca immediatamente per la messa in sicurezza delle zone a forte rischio idrogeologico a salvaguardia della cittadinanza.”

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