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Gruppo Zonin, le prospettive dell’export per il vino italiano

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Il commercio di vino rappresenta una fetta molto importante dell’agroalimentare emiliano: stando ai dati ISTAT la regione produce circa l’11% dei vini DOP italiani. L’imprenditoria locale è dunque attenta alle possibilità del mercato nazionale ed estero e, in tutto lo stivale, le associazioni di settore offrono agli interessati numerose occasioni per informarsi sulle strategie più efficaci per crescere conquistando il consumatore con prodotti di qualità.

Quest’anno, tra le diverse iniziative dedicate alle aziende vitivinicole e volte a incentivare la vendita di vino italiano anche all’estero, si è distinto il Wine Business Forum di Palazzo Bovara a Milano. Il forum, è stato ospitato all’interno della Milano Wine Week, una serie di eventi che dal 7 al 14 Ottobre hanno animato il capoluogo lombardo con degustazioni, mostre e attività a tema. Il Wine Business Forum, in particolare, ha offerto ai partecipanti una panoramica completa sullo stato del mercato del vino Made in Italy e sulle possibilità per chi lavora e investe in questo settore. Un meeting sicuramente proficuo, vista anche la presenza di nomi importanti per il mondo del vino, e la partecipazione attiva dei rappresentanti del Governo e del Ministero per le Politiche Agricole. Impossibile da ignorare anche il contributo di Zonin Vini, cantina simbolo dell’enologia italiana, che ha partecipato ai tavoli di lavoro del Forum e figura tra i founding supporter della stessa Wine Week.

Il Gruppo Zonin rappresenta da tempo un esempio positivo per le cantine che puntano ai mercati esteri proponendo vino italiano di qualità. Zonin è infatti sul podio delle cantine italiane più attive sui mercati esteri (fonte MBRES). Un successo che non accenna a diminuire, visti anche i ritmi di crescita del fatturato estero di Zonin, in aumento rispetto all’anno scorso. Un traguardo importante, raggiunto nel tempo attraverso una strategia di promozione e innovazione che ha pagato, facendo dei vini Zonin un simbolo del Prosecco italiano nel mondo. In occasione del Forum di Palazzo Bovara, i rappresentanti della famosa cantina hanno partecipato ai tavoli di lavoro dedicati ad alcuni importanti temi per l’enologia.

Le attività di Zonin al Wine Business Forum

Zonin ha contribuito al dibattito del Forum affrontando gli argomenti della vendita, della comunicazione e dell’innovazione. Il filo conduttore che ha unito la discussione dei diversi tavoli è stato quello della valorizzazione del vino italiano, attraverso un’analisi degli aspetti più importanti dell’imprenditoria enologica e con la stesura di una relazione finale consegnata al Ministro. Punti cruciali della relazione, la creazione di un unico referente per la vendita all’estero, per superare il clientelismo, e proporre agli acquirenti oltre confine un’offerta coerente e di qualità; l’utilizzo dell’enoturismo per promuovere e far conoscere le bottiglie delle cantine più capaci; la creazione di un brand e un’identità efficace per il vino italiano. Proposte audaci e promettenti, che sottolineano come una migliore coordinazione delle politiche del Governo con le cantine non potrà che giovare alla promozione e alle vendite di vino italiano nel mondo.

Il Wine Business Forum ha dunque rappresentato una tappa importante per l’enologia italiana, un momento di coesione e collaborazione tra le istituzioni pubbliche, i produttori e le grandi cantine come il Gruppo Zonin per la pianificazione di una strategia che possa permettere al vino italiano di confermare la grande fama che ha guadagnato nei mercati internazionali. Un appuntamento certamente interessante per chi ha potuto partecipare alla fiera milanese, ma utile anche ai produttori emiliani e romagnoli, che avrebbero tanto da guadagnare dalla messa in opera delle proposte fatte ai tavoli di lavoro di Palazzo Bovara. Si spera dunque che le idee e la voglia di mettersi in gioco degli imprenditori vitivinicoli portino i frutti desiderati, per inaugurare un lungo periodo di successo alle migliori cantine emiliane e italiane.

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