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Il Secondo Reggimento Genio Pontieri sfila davanti a 300 studenti piacentini fotogallery

Nella prima mattinata di lunedì 5 novembre 2018 la Caserma “Filippo Nicolai“, sede del II Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, ha aperto le sue porte agli scolari piacentini di tutte le età.

La cerimonia del Genio Pontieri alla Caserma Nicolai

“Con la giornata di oggi vogliamo tramandare alle nuove generazioni il sacrificio di una moltitudine di soldati che hanno combattuto nella Prima Guerra Mondiale – ha detto il colonnello Salvatore Tambè, comandante del II Reggimento Genio Pontieri di Piacenza – è giusto che i ragazzi capiscano l’importanza di rendere omaggio a chi si è sacrificato per la patria.

Durante la Battaglia sul fiume Piave i genieri si sono distinti per il loro coraggio e la loro bravura – ha sottolineato il colonnello Tambè – dapprima difendendo le truppe dagli attacchi dei nemici e poi costruendo ponti e garantendo i rifornimenti”.

Erano ben cinque le Compagnie di Reggimento più il Comando di Reggimento schierate e che hanno marciato nell’ampio cortile interno della Caserma “Nicolai” alla presenza straordinaria di oltre trecento studenti: tre classi del liceo Colombini, una classe della scuola primaria Pezzani, tre classi della scuola primaria Don Minzoni, due classi della scuola primaria di San Lazzaro, due classi della scuola di Sant’Antonio, una classe dell’Istituto Tramello, tutta la materna Fratelli Grimm di Borgotrebbia.

La giornata ha preso il via con la cerimonia dell’Alza Bandiera, per poi proseguire con la mostra allestita dai militari con una suggestiva mostra di mezzi in dotazione al Genio Pontieri: pale meccaniche, blindati e una mastodontica autogrù. Veicoli polivalenti che rappresentano a 360 gradi i compiti a cui è destinato il Genio di Piacenza.

“Attualmente i miei soldati sono impiegati a fianco delle forze dell’ordine, nell’Operazione Strade Sicure, a Napoli – ha proseguito il Comandante També –  nel mese di dicembre andremo nella città di Modena, sempre nell’ambito della stesso programma, siamo stati coinvolti nell’Operazione “Sabina”, in Italia centrale, nelle zone colpite dal terremoto del 2016 per compiti di rimozione macerie e messa in sicurezza degli edifici”.

La cerimonia del Genio Pontieri alla Caserma Nicolai

Si è concluso proprio l’8 giugno scorso l’impegno dell’Esercito in soccorso delle popolazioni colpite dal sisma che ha interessato il centro Italia il 24 agosto 2016. Le operazioni sono iniziate nei primi istanti successivi al terremoto, a seguito del quale l’Esercito ha immediatamente messo a disposizione le capacità e la professionalità delle proprie unità specialistiche fornendo un concorso di militari e mezzi/materiali, al fine di provvedere alla salvaguardia dell’incolumità delle persone dei loro beni e al ripristino della viabilità.

L’Operazione “Sabina” (emergenza sisma/neve), infatti, ha visto impegnati oltre 1500 militari e circa 550 mezzi (tattici, speciali del genio e commerciali), con un picco massimo – durante l’emergenza neve – di circa 2500 militari e circa 990 mezzi.

La cerimonia del Genio Pontieri alla Caserma Nicolai

I soldati sono stati impegnati nella ricerca e soccorso superstiti; rimozione macerie/neve; ripristino viabilità stradale; costruzione di 2 ponti ad Amatrice; interventi di urbanizzazione per costruire scuola elementare e Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE); soccorsi presso Hotel Rigopiano (PE) con assetti specialistici; la vigilanza e il presidio di paesi e borghi disabitati, al fine di prevenire atti di sciacallaggio.

“Infine – ha chiosato il colonnello També – proprio ieri (domenica 4 novembre 2018, ndr) è partito un team per andare a convergere nel nord-est d’Italia nelle zone pesantemente colpite dal maltempo dei giorni scorsi”.

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