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“Laboratorio del Carmine, spazio aperto per progettare insieme il futuro di Piacenza”

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“Il Laboratorio dell’ex Carmine sarà uno spazio aperto in cui progettare insieme il futuro di Piacenza”.

Lo assicura Marco Riva della Fondazione Brodolini, ente che si occuperà della gestione del magnifico spazio ora in ristrutturazione a due passi da piazza Cittadella.

Riva è intervenuto durante la giornata dedicata alla Smart City, tenutasi nella Sala dei Teatini il pomeriggio di venerdì 23 novembre.

“Il Comune che vogliamo – Innovazione e territorio”, questo il titolo dell’incontro che rappresenta il proseguimento dell’evento Gli Stati Generali della Ricerca, dello scorso giugno.

Proprio l’amministrazione comunale ha scelto di trasformare l’ex Chiesa del Carmine in un laboratorio aperto sull’innovazione del trasporto pubblico e logistica. I lavori di ristrutturazione sono ancora in corso, e la gestione delle attività in programma non appena saranno terminate è stata affidata alla Fondazione Brodolini.

“Non ci mettiamo in concorrenza con nessuno, vogliamo aggregare le esperienze che già ci sono sul territorio e se possibile arrivare a connetterci con altre città italiane e internazionali” dice Riva.

L’ex chiesa del Carmine è un luogo molto affascinante e il cantiere sta procedendo in modo spedito, abbiamo già proposto un piano di allestimenti. Ci saranno laboratori, macchinari particolari e spazi per eventi, aule di formazione e coworking. A chi si rivolge il laboratorio? A tutti i soggetti del territorio – continua -, che vorranno venire a produrre nuovi prototipi e lanciare corsi di formazione, sarà un luogo aperto a tutta la cittadinanza e a tutti gli enti del territorio”.

“Quando il laboratorio inizierà le sue attività, sarà necessario interloquire con tutti gli enti e i soggetti del territorio, per focalizzare bene le necessità e capire cosa è davvero necessario, il punto vero è coprogettare su reali esigenze insieme agli attori cittadini”.

“Progetti come questo – conclude Riva – funzionano solo se sono collegati a realtà simili, in ambito nazionale e internazionale e se, al tempo stesso, sono fortemente radicati nel proprio territorio”.

I lavori ai Teatini, dopo i saluti del sindaco Patrizia Barbieri (ore 15), sono stati coordinati da Michele Roda del Politecnico di Milano.

Oltre al futuro del Carmine si è parlato anche de “Il modello di governance della Smart City a Firenze”, con Gianluca Vannuccini, dirigente del servizio sviluppo infrastrutture del Comune di Firenze, “Q-City: il sistema nazionale di gestione della sostenibilità ambientale delle Smart Cities” con Giuseppe Magro ceo di Q-cumber, “Applicazione della E-Governance 4.0 per la sostenibilità ambientale e sociale” con Giampaolo Turini del Comune di Calvisano, “Modelli di Smart City sostenibili per i piccoli Comuni” con Raffaele Gareri, presidente di The Smart City Association Italy.

E’ seguito poi il video speech di Bas Boorsma, ceo di Rainmaking Urban e autore del libro “Un new deal digitale”, e “Le azioni Smart City a Piacenza” di Roberto Gerardi, direttore generale del Comune di Piacenza, e “Trasformazione digitale e futuro delle città” di Giovanni Valotti, presidente di Utilitalia.

I lavori sono stati conclusi da Elena Baio, vice sindaco del Comune di Piacenza.

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