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Lavoro notturno a Piacenza, sabato inaugurazione della mostra fotografica di Sergio Ferri

#H24 Il lavoro non dorme mai” è il titolo di un’inedita mostra fotografica a firma del fotografo piacentino Sergio Ferri, prodotta in collaborazione con la Camera del Lavoro di Piacenza, visitabile (ingresso gratuito) da sabato 10 novembre e per tutti i sabato di novembre, dalle ore 10 alle ore 12,30 nel salone Nelson Mandela (via XXIV Maggio, 18).

E proprio sabato 10 novembre, alle ore 11:30, sarà lo stesso autore a inaugurare ufficialmente l’esposizione.

LA MOSTRA – Il turno di notte “lo fanno le stelle” scriveva Erri De Luca in un recente e fortunato pamphlet. C’è il “rider” che porta a casa la cena con una App, immortalato davanti a un muro, in sella a due-ruote, tra una consegna e l’altra.

Ci sono operai con le “loro” macchine in un ambiente illuminato dalle luci al neon: trasfigurati fin da apparir luciferini, o parte dell’ingranaggio della catena di produzione. La centralinista, il taxista, il panettiere e gli operatori ecologici. E naturalmente infermieri in ospedale, vigili del fuoco e receptionist. Trentacinque “lavori”, trentacinque donne e uomini immortalati nel loro ambiente di lavoro, nel turno di notte.

Storicamente, la fissazione della giornata lavorativa “normale” è il risultato di una lotta di classe multisecolare. Che prosegue, sottotraccia, ancora oggi.
 Con Regio Decreto del 1899 (n.230, n.231 e n.232) in Italia viene fissato un maximum di 12 ore di lavoro e viene vietato il lavoro notturno sotto i 13 anni di età.

E oggi? Oggi, il lavoro, non dorme mai. Sette su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro.
E’ partito da qui Sergio Ferri, fotografo, laureato in filosofia, da sempre impegnato nel reportage sociale che oggi, insieme alla Cgil, indaga questa parte per certi versa cambiata del mondo del lavoro.

“E’ una dimensione storica e nello stesso tempo “futuribile” quella che si coglie nelle immagini del fotografo Sergio Ferri: ritratti di lavoratrici e lavoratori. E contesti di lavoro. Due facce di una medaglia alla quale siamo ormai assuefatti. Al di là dei servizi pubblici essenziali, al di là delle rivendicazioni sindacali, i tempi di vita e di lavoro hanno corso, negli ultimi dieci anni, sulla lama di un rasoio chiamato “crisi economica mondiale”.

L’aumento dei carichi di lavoro, la disponibilità di servizi sempre a disposizione e l’avvento della rivoluzione digitale stanno portando stravolgimenti.

In mostra uomini, donne e lavori in un mondo senza tempo, rarefatto, in cui rovinosamente cade l’immagine romantica dell’ “operaio di notte”.

Apertura sabato 10 novembre ore 10:00 – 12:30 Apertura sabato 17 novembre ore 10:00 – 12:30 Apertura sabato 24 novembre ore 10:00 – 12:30

PER GRUPPI ORGANIZZATI DI ALMENO 5 PERSONE E’ POSSIBILE FISSARE UN APPUNTAMENTO PER VISITARE LA MOSTRA AL NUMERO 0523/459701 

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