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“Tra le braccia di Fritz”, Antonella Lenti presenta il suo libro a Villa Vegezzi

Parlare del cancro fa bene e fa del bene. Può sembrare un’affermazione brutale, come è la verità stessa. E’ questa la motivazione che ha spinto la giornalista piacentina Antonella Lenti a raccontare in prima persona la storia della sua malattia.

“Tra le braccia di Fritz”, questo il titolo del libro, pubblicato con Scritture, che sarà presentato domenica 18 novembre a Villa Vegezzi (Turro di Podenzano) alle 17, dalla stessa autrice insieme a Roberto Dassoni.

“Fritz” è il cancro al seno che Antonella scopre di avere nell’aprile 2011, un compagno con cui dovrà convivere giocoforza per i 5 anni successivi, il tempo necessario per monitorare la malattia e seguire le terapie necessarie per debellarlo.

La giornalista racconta tutte le fasi della sua battaglia, senza nascondere nulla, mettendosi a nudo: un’intenzione esplicitata già dalla bellissima copertina che mostra Antonella senza capelli, ma con uno sguardo aperto e un sorriso appena accennato.

Il cancro è una malattia che attacca non solo il fisico, ma anche lo spirito. Colpisce non solo il singolo paziente, ma anche la sua famiglia, gli affetti. Ma può anche far scoprire, come si legge nella citazione di Albert Camus che apre il libro, di “avere dentro di se’ un’invincibile estate”.

Basta questo, a sconfiggere il cancro? No di certo. Antonella Lenti lo dice chiaramente: la scoperta della malattia è arrivata dopo aver ignorato per lungo tempo controlli e screening, e non c’è auto-assoluzione che tenga.

E’ la prevenzione, quella che salva davvero la vita.

Ecco il perché di raccontare, condividere, mettere a nudo una parte di se’ senza finiti pudori e ipocrisie. Di cancro occorre parlarne, perché un piccolo dettaglio personale, una confidenza scivolata tra le pagine di un libro può far nascere un dubbio, e dal dubbio si può arrivare a prenotare una visita medica.

Questa e l’unica via, e per questo motivo ringraziamo Antonella per avercela mostrata con la sua consueta grazia, ironia e onestà.

 

 

 

 

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