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Maltrattamenti in famiglia, divieto di avvicinamento per un 47enne

Divieto di avvicinamento alla famiglia per un 47enne, indagato per ripetuti maltrattamenti e atti persecutori nei confronti della moglie e della figlia, compiuti tra il 2002 e il 2018.

I carabinieri della stazione di Lugagnano Val d’Arda, hanno sottoposto alla misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa” un uomo residente in paese.

A rivolgersi ai carabinieri la moglie 45enne, esasperata insieme alla figlia, che ha raccontato di continue violenze piscologiche e fisiche del marito.

Le indagini conseguenti avrebbero accertato che sin dal 2002, anche in relazione all’abuso di alcol e dipendenza da sostanze stupefacenti, l’uomo avrebbe compiuto ripetute vessazioni e maltrattamenti nei confronti della moglie, anche in presenza dell’allora figlia minorenne.

Un quadro familiare – secondo i carabinieri – profondamente segnato da paura e disagio psicologico, tale da rendere quasi del tutto impossibile la normale convivenza. Una situazione che ha indotto la moglie a chiedere formalmente anche la separazione dall’uomo.

Pare che il 47enne, oltre a pedinarla in più occasioni sia a piedi che con l’auto, l’avesse anche raggiunta nel parcheggio del luogo di lavoro per minacciarla.

Episodi che, una volta documentati, sono stati trasmessi dai militari della Stazione di Lugagnano al Sostituto Procuratore della Repubblica di Piacenza Matteo Centini e hanno determinato le accuse di “maltrattamenti in famiglia” e “atti persecutori” nei confronti del 47enne, a cui è stata applicata dal Gip la misura cautelare del “divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa”.

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