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Prostitute rapinate e violentate in riva al Po, due arresti

Il primo si avvicinava alla prostituta, contrattava una prestazione sessuale, la faceva salire a bordo dell’auto e poi si appartava in riva il Po. A quel punto spuntava il complice e insieme rapinavano e violentavano la vittima.

prostituzione

Avrebbe agito così la coppia di malviventi, un calabrese di 47 anni e un cittadino bosniaco di 25, accusata di aver violentato e rapinato quattro prostitute tra i mesi di marzo e di maggio, tre in provincia di Piacenza e una nel milanese.

Violenza sessuale di gruppo, rapina, estorsione. Sono le pesanti accuse ai danni dei due, finiti in manette a seguito delle indagini condotte dai carabinieri dell’Aliquota operativa di Piacenza. Sono entrambi pregiudicati e residenti a Casalpusterlengo: avrebbero violentato e rapinato quattro prostitute tra marzo e maggio di quest’anno.

Le indagini sono partite nei mesi scorsi dopo la denuncia di una giovane ragazza albanese, che ha raccontato i momenti di terrore in balia di due persone: avvicinata per una prestazione da un uomo, era salita in auto e, una volta portata lungo le rive del fiume Po nella zona di San Rocco al Porto, era stata violentata e rapinata dal conducente della vettura e da un complice uscito nel bagagliaio. Dopo la violenza era stata rapinata di soldi e cellulare, e abbandonata senza vestiti.

Il Maggiore Bezzeccheri e il Tenente Cirella

Nel corso degli accertamenti dei militari sono emersi altri tre casi analoghi, due nel piacentino e uno nel milanese, sempre ai danni di prostitute. In un episodio i due si sarebbero finti poliziotti per convincere una ragazza a salire in auto con loro, mentre in due occasioni avrebbero chiesto il pagamento del “pizzo” per consentire l’attività di prostituzione.

A condurre gli inquirenti ai due, la loro descrizione fisica fornita da alcune delle vittime e quella della vettura utilizzata.

Gli accertamenti hanno portato, lo scorso luglio, all’emissione nei confronti della coppia di un’ordinanza di custodia in carcere: il 47enne è stato subito fermato e arrestato, il cerchio intorno al complice, che inizialmente aveva fatto perdere le proprie tracce, si è chiuso nei giorni scorsi, quando è stato rintracciato a Casalpusterlengo.

Entrambi si trovano in carcere: devono rispondere di violenza sessuale di gruppo, rapina in concorso, estorsione e tentata estorsione in concorso.

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