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Rantier e la prima tripletta a 35 anni: “Sono ancora giovane…”

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Finché scendi in campo può sempre succedere qualcosa. Anche di bello, addirittura di storico; così, a 35 anni compiuti, capita di dover aggiornare il proprio palmarès statistico e anche far spazio in bacheca per un regalo non preventivato: il pallone della gara, per la gioia del figlio Mattia.

A portarlo a casa, secondo la legge non scritta del calcio, è stato Julien Rantier, bomber della Vigor Carpaneto 1922 grande protagonista domenica scorsa nel 3-2 contro il Fanfulla con la quinta vittoria dei biancazzurri (e quinto posto) propiziata dalla tripletta dell’attaccante francese classe 1983.

“A 35 anni si è ancora giovani – sorride – l’importante è fare una vita sana e regolare, per il resto se stai bene hai anche esperienza e maturità. Un aspetto che reputo fondamentale è la gioia di giocare, andare contenti al campo ogni giorno e sentirsi un po’ fortunati a fare ciò che si ama. Inoltre, stare insieme nello spogliatoio a ragazzi con meno anni ti fa sentire ancora più giovane”.

Ti sei mai posto un traguardo anagrafico?
“Sinceramente no, mi diverto a giocare e vado avanti spero il più possibile; in questo farò di tutto per continuare a sentirmi bene. Poi se arrivano anche le soddisfazioni come per esempio i gol si ha ancora più entusiasmo. Ciò che più conta, per me, è l’equilibrio: non esaltarsi troppo quando le cose vanno bene e non buttarsi giù nei momenti  negativi”.

Quante triplette hai segnato in carriera?
“In campionato è la prima, mi ero fermato a tante doppiette. E’ stato bello soprattutto perché ha regalato la vittoria, anche se ero un po’ arrabbiato con me stesso per non aver fatto il gol del 4-2 che avrebbe chiuso prima l’incontro. La rete più bella? Sono state tutte diverse, direi la terza, dove ho sfruttato una gran palla di Corioni e ho segnato subito dopo il loro gol. Nel primo sono riuscito a capire in anticipo dove sarebbe potuta arrivare la palla e ci ho creduto, mentre nel secondo ero al posto giusto nel momento giusto”.

Contro il Fanfulla una bellissima partita e anche una prova di maturità di una Vigor sempre più in crescita.
“Sì, non è la prima volta che dimostriamo carattere e siamo stati bravi a interpretare una partita preparata benissimo dai nostri mister, un valore aggiunto per la loro esperienza in carriera e che ci allenano da professionisti. Questa vittoria ci deve dare forza mentale per continuare a crescere. Il nostro obiettivo resta la salvezza, dobbiamo guardare sempre con massima attenzione alla prossima partita; credo che una valutazione a più ampio raggio si possa fare dopo il girone d’andata quando capiremo meglio il nostro valore rispetto alle altre formazioni incontrate”.

A Carpaneto giochi da prima punta nonostante i 172 centimetri dopo una brillante carriera da esterno o comunque non da centravanti.
“Ho già giocato lo scorso anno in questo ruolo qui a Carpaneto e anche in passato era capitato, come per esempio all’AlbinoLeffe con Gustinetti allenatore, dove ero il centravanti davanti al trequartista Diamanti, mentre spesso ho giocato da esterno d’attacco o seconda punta. Riesco a giocare in posizione centrale grazie al gioco organizzato e preciso della squadra voluto dal mister, mentre di mio posso sfruttare i movimenti e il tempismo, caratteristiche che sento dentro”.

Con la tripletta di domenica scorsa, Rantier sale a quota sette centri in campionato – tutti su azione –  (più uno in Coppa Italia) risultando attualmente il quarto bomber del girone D di serie D insieme a Pagano (Crema 1908). Il podio, invece, è guidato da Mangiarotti del Pavia (10 gol, la metà su rigore), con Zamparo della Reggio Audace a quota nove (2 rigori) e Ferrario del Modena F.C. 2018 terzo con 8 gol (1 dal dischetto).
 
Immagine Maurizio Hobby Foto

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