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Siti italiani patrimonio dell’umanità, l’Arma celebra la cultura foto

Siti italiani patrimonio dell’umanità, il calendario dell’Arma celebra la cultura.

L’edizione 2019 del calendario storico dei carabinieri, presentata oggi a Roma alla presenza del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e dal Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri, è stata presentata anche a Piacenza dal comandante provinciale Michele Piras.

Il Calendario, nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica (dal 1945 al 1949) è tornato a vivere nel 1950 e da allora ha affrontato numerose tematiche, vicine all’Arma ma anche ai cittadini.

“Questa edizione – come sottolineato dal comandante Piras –  è dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dell’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente dei 50 anni dalla nascita dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.”

Calendario Arma 2019

Nel 1972 una convenzione dell’Unesco prevede la “tutela del patrimonio culturale e naturale”, inteso come bene dell’Umanità intera. L’atto dispone la creazione di un elenco di siti da tutelare, la “World Heritage list”. Nel 1979 vi sono inserite le incisioni rupestri della Valcamonica. Oggi l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo.

Le tavole, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco.

Accompagnano le immagini dei luoghi simbolo della Nazione le altre articolazioni dell’Arma, attraverso la rappresentazione di uniformi e di volti.

AGENDA STORICA – L’Agenda Storica 2019 invece è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal professor Pietro Sisto, con una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.

La manifestazione è stata l’occasione per presentare altre due opere editoriali: il Calendarietto da tavolo, dedicato alla Via Francigena e alle riserve naturali protette dai carabinieri Forestali e il Planning da tavolo che tratta le Città Italiane Capitali Europee della Cultura.

Il ricavato del calendarietto sarà devoluto all’Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari Arma Carabinieri (ONAOMAC) e quello del planning all’ospedale pediatrico “Gaslini” di Genova.

“La scelta fatta, donare qualcosa ai nostri orfani e ai bambini curati nella città di Genova, così duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi” – ha affermato il Comandante Nistri nel corso della presentazione a Roma – “vuole essere un piccolo segno della nostra attenzione e della nostra solidarietà umana, valore fondante dell’Istituzione”.

“Non si è buoni Carabinieri se non si avverte l’importanza della cultura quale elemento motore del cammino della civiltà umanità. Non si è buoni Carabinieri se non si sente forte, quanto il compito di tutelare l’ordine e la sicurezza dei cittadini, il Dovere sacro di aiutare i bisognosi”.

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