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Tecnico per la gestione di impianti 4.0, al via corso della Fondazione Tec

Piacenza ospita, grazie a Cna e Ecipar, il primo “Corso ITS per tecnico superiore per la gestione e verifica di impianti energetici 4.0”.

Il corso è promosso dalla Fondazione Istituto Tecnico Superiore Territorio Energia Costruire, in collaborazione con Regione Emilia Romagna e Ministero dell’Istruzione. Della durata di 2000 ore di cui 800 di stage, si svolgerà tra la fine del 2018 e l’estate del 2020.

Il percorso si rivolge principalmente a diplomati di ogni età, intenzionati a conseguire una qualifica di alta specializzazione in un settore strategico per lo sviluppo del paese, come quello dell’energia.

Per poter partecipare è necessario presentare richiesta entro il 7 dicembre, scrivendo a sedepiacenza@itstec.it. Saranno ammessi al massimo 20/25 iscritti, e una volta ricevuto il via libera all’iscrizione dovranno essere versati 200 euro.

Un aspetto messo in evidenza durante la presentazione del corso da Marco Salvatori, presidente Ecipar, insieme a Giovanni Rivaroli e Enrica Gambazza, presidente e direttore Cna Piacenza, e Simone Corli, presidente della Fondazione Tec.

“Spesso si ha dell’artigiano un’idea romantica, in realtà il nostro settore è molto diverso, non a caso le Pmi sono state le prime a parlare di industria 4.0” – sottolinea Rivaroli.

“Le aziende cercano figure che siano sempre all’avanguardia, dal punto di vista delle competenze tecnologiche. Tra i docenti del corso figurano professori del Politecnico di Milano, figure che sono sul pezzo” – aggiunge Gambazza.

La Fondazione Its Tec (Territorio Energia Costruire) è nata, come altre realtà che operano nel settore della formazione tecnica superiore, con l’obiettivo di organizzare corsi biennali mirati a intercettare le esigenze dei territori di provenienza, ricorda il presidente Corli. Tre le province di riferimento, oltre a Piacenza figurano anche Ferrara e Ravenna.

“Il nostro è un percorso di formazione non alternativo o in contrapposizione con quello universitario, anzi abbiamo avuto in diverse occasioni dei corsisti già laureati – sottolinea Corli -, che hanno visto la nostra offerta come un’opportunità di formazione integrativa al proprio percorso curricolare”.

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