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“Un passo indietro che colpisce soprattutto le donne” Il Pd contro la proposta Pillon foto

“Un disegno di legge ideologico e che fa compiere un passo indietro culturale, colpendo in primo luogo le donne nel diritto di famiglia. Un provvedimento di natura patriarcale che cancella ad esempio l’istituto penale della violazione degli obblighi di mantenimento”.

L’allarme del Partito Democratico di Piacenza contro il disegno di legge firmato dal senatore della Lega Simone Pillon (leggi per approfondire) sull’affido condiviso dei figli e il loro mantenimento, è affidato alle parole della consigliera regionale Dem Roberta Mori, che ha parlato nel corso di un incontro pubblico nella sede di via Roma. Anche in vista della giornata nazionale di mobilitazione del prossimo 10 novembre.

Presenti tra gli altri, la parlamentare piacentina Paola De Micheli, la consigliera regionale Katia Tarasconi, i consiglieri comunali di Piacenza Giulia Piroli, Giorgia Buscarini e Stefano Cugini, il segretario provinciale Silvio Bisotti e la vice Giovanna Palladini.

Tra gli aspetti più contestati della proposta leghista, ha sottolineato la Mori – “l’esercizio della mediazione obbligatoria tra i due ex coniugi in tutti i casi di separazione familiare, anche quando non è necessaria o addirittura in caso di conflitto violento”.  “Una disposizione assurda – ha sostenuto – e che sovverte la realtà”.

Mori ha sottolineato l’impatto del provvedimento – qualora diventasse legge – sull’equilibrio dei minori coinvolti nella separazione dei genitori. “Occorre tenere conto della giurisprudenza che è stata costruita nel corso degli anni nell’ambito della materia del divorzio senza intervenire a gamba tesa come fa questa proposta di legge”.

“La proposta targata Pillon – secondo Mori – introduce una serie di forzature culturali e tradisce una cultura retriva e angosciante che ha un solo modello di riferimento, la famiglia tradizionale e una cultura patriarcale”.

“Ci mobiliteremo contro questo disegno di legge – è stato sottolineato – in tanti modi. Non è un contrasto tra ideologie diverse, da un lato c’è il buon senso e dall’altra l’ideologia. L’impoverimento che questa proposta farebbe ricadere soprattutto sulle donne e sui minori è affare di tutti”.

Presente all’incontro anche una rappresentante del collettivo piacentino “Non una di meno” che ha annunciato per il prossimo 10 novembre alle 16,30 flashmob in piazza Cavalli per sensibilizzare la città.

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