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Il ’68 di Castelsangiovanni nel libro di Brega e Cattanei

Presentazione nella Sala Oratorio San Filippo Neri di Castel San Giovanni (Piacenza) per il volume “Castel san Giovanni 1968“, scritto da Paolo Brega e Luca Cattanei e pubblicato da Officine Gutenberg.

Dopo i saluti del sindaco Lucia Fontana e di Monsignor Giuseppe Busani, l’affiatata coppia di storici della città della Val Tidone ha illustrato il progetto editoriale, che segue a distanza di qualche anno il gemello “Castel san Giovanni 1945”, dedicato alla cronologia dell’anno della Liberazione.

Giovanni Orlandi e Simone Modicamore dei Backdoor Society hanno impreziosito la serata con qualche canzone di protesta tipica degli anni.

Castel san Giovanni 1968

Concepito per il cinquantesimo anniversario dell’anno della contestazione, il libro racconta il 1968 a Castel San Giovanni attraverso le cronache quotidiane del tempo e le testimonianze di sedici castellani: Ugo Beretta, Sergio Bertaccini, Luigi Caravaggi, Piera Angela Ferrari, Adamo Filios, Giovanni Nani, Luigi Archimede Olivieri, Danilo Parmigiani, Piero Pergolotti, Carlo Poggi, Giorgio Pronti, Carlo Pronti, Renato Rossi, Ottavio Sabia, Gianni Varesi, Piero Zanelli. Ed è arricchito dalla prefazione di monsignor Bruno Perazzoli, da tre disegni di Roberto Goldoni e tre poesie di Luigi Paraboschi.

Il 1968 è ricordato perché quanto si affermava era secondario rispetto a quanto si contestava. Tuttavia, in centri di provincia come Castel San Giovanni, le affermazioni, in qualche caso di portata storica, prevalgono nettamente sulle contestazioni. Come in tutto il mondo occidentale i giovani si sentono protagonisti della vita sociale e avvertono il divario fra le aspettative individuali e le pianificazioni quantitative dei “grandi numeri”.

Nei gruppi “impegnati” soffia l’aria della contestazione e la protesta contro la proiezione del film Berretti Verdi al Cinema Moderno sancisce l’arrivo del “Sessantotto” nelle sue espressioni più conosciute.

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