Anno positivo per l’industria piacentina, ma per il 2019 poca fiducia nel Governo: “Sviluppo, non sussidio”

Bene il 2018, ma per il 2019 poca fiducia nel Governo. E’ questo in sintesi il quadro tracciato dal presidente di Confindustria Piacenza Alberto Rota al termine del consiglio di fine anno dell’associazione degli industriali.

Un momento per fare il punto sulla situazione piacentina: “L’anno si chiude positivamente – afferma Rota – l’occupazione tiene e il fatturato delle aziende è in crescita”. Segno più in particolare per il settore metalmeccanico “per il quale si avrà una crescita tendente sopra il 10 per cento, con punte anche sull’estero del 30 per cento per chi fa macchine utensili”.

Discreto l’anno per l’Oil and Gas, sul quale – spiega Rota – grava adesso la diminuzione del prezzo del petrolio; bene il settore alimentare “con una crescita quasi dell’8 per cento”, così come la logistica.

“Ci aspettavamo invece qualcosa in più per il settore costruzioni e materiali edili, con il secondo semestre che ha avuto un freno dopo il segno più fatto registrare nei primi sei mesi dell’anno“. Un settore che per il presidente degli industriali paga la mancanza di infrastrutture: “Ci aspettiamo che sul territorio piacentino siano rilanciate la costruzione e realizzazione di ponti, una necessità assoluta, e si completino strade e tutte quelle infrastrutture di cui necessitiamo: ci sono tanti progetti nel carniere piacentino che devono però essere deliberati”.

Qualche preoccupazione in più invece per il prossimo anno, con Confindustria che si augura un’inversione di tendenza a livello politico: “Se tu costruisci fiducia in qualche modo hai fiducia – sottolinea Rota -, invece si ha poca sensazione che il Governo possa andare in una direzione in grado di aiutare lo sviluppo. La strada non è il sussidio, ma lo sviluppo”.

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