Da Babbo Natale nessun dono al Piacenza, solo rabbia e zero punti

LOGGIONE BIANCOROSSO (di Giovanni Pecoli e Carlo Politi)

Babbo Natale non porta doni al Piacenza, rimangono solo rabbia e zero punti.

loggione biancorosso

VISTA DALL’ALTO

Ad immedesimarsi in Jessica Fletcher o il tenente Colombo si ha il sospetto che il delitto sotto il sole sia invece un delitto nella nebbia piacentina.

Era di scena un Piacenza-Siena d’alta quota al Garilli, avvolto dal calore dei pochi presenti accorsi col pranzo natalizio ancora in digestione, complici orari da galera anti passione: ma si sa, la Lega calcio di C ancora se ne frega della gente, purtroppo.

Parte il match nel segno dei senesi, il Piace nei primi dieci minuti appare un po’ inconcludente, poco propositivo, poi si accende: Nicco sostituisce bene l’assenza di Della Latta e Marotta fa la sua solita regia sorniona cercando di alimentare le punte Fedato e Pesenti.

Il Piace si vivacizza, va vicino al goal, ma il Siena fa buona guardia con una ragnatela appiccicosa brutta a vedersi ma concreta per portare a casa la pellaccia in casa della capolista.

Il pensiero del goal è assai più audace del solito, ma non arriva. Arriva invece la beffa con Pergreffi a stendere Di Livio (figlio d’arte) al 45′, su assist del bianconero Vassallo. Rigore che Gliozzi trasforma gelando un già freddo Garilli: è lo 0-1.

La ragnatela diventa più spessa e la lupa come una mosca non riesce più a liberarsi, si dimena con Di Molfetta e Pesenti, al quale annullano una rete al 35′, e poi lo “show” di un guardalinee attira le ire del popolo biancorosso, irritato ancor di più per un rigore non concesso nel forcing finale

Incapacità del guardalinee e sfortuna annullano la fuga della capolista, non bastano gli ingressi di capitan Silva, Sylla e Cauz…il complotto non esiste?

Lo vedremo e lo speriamo…con la Pro Vercelli…ci sarà più di un indizio per la Fletcher e Colombo sul delitto nella nebbia.

IN&OUT

IN: La reazione della squadra ci è piaciuta soprattutto negli ultimi venti minuti. Il cuore, la grinta, la voglia di raddrizzare il risultato non hanno purtroppo portato al risultato voluto ma almeno c’è stata una grande intenzione di farcela.

E gli applausi a fine partita degli ultras ai giocatori è stato il giusto riconoscimento al tentativo di portare almeno un punto a casa.

OUT: La terna arbitrale non ci è piaciuta per niente. Attenzione, non per il rigore dato contro e quello a favore non avuto, ma più che altro per una serie di micro decisioni cervellotiche e strane che hanno alla fine scontentato tutti e innervosito la partita.

Se l’arbitro, per esempio, avesse subito comminato qualche cartellino e fischiato qualche fallo in più sicuramente la partita sarebbe andata avanti più regolare e liscia. Noi siamo usciti arrabbiati e infastiditi e i giocatori credo anche di più.

ACCADDE OGGI: Abbiamo faticato tanto a trovare una partita dei passati campionati disputata il 26 Dicembre, ma ce l’abbiamo fatta (un immenso grazie al sito storiapiacenza1919.it): l’archivio ha proposto come data il 26/12/1954, tanti tanti anni fa quando a Prato il Piacenza dell’allenatore istriano Kossovel perse per 4 pappine a zero.

Era un periodo decisamente difficile per la società biancorossa in quel decennio alle prese con problemi economici non da poco. Da ricordare, in quel campionato, solo una salvezza trovata grazie ad alcuni guizzi finali tra cui un derby vinto contro i grigio rossi a Cremona nell’ultima giornata. Altri tempi, altro calcio.

Alla prossima, cuori biancorossi.

#cipiaceilpiace

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.