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Ceri e cibo in riva al Po, forse i resti di un rito pagano

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Lungo l’argine del Po (tra via del Pontiere e Strada dell’Aguzzafame) sono state rivenute ciotole con frutta, una ciotola con riso e una pagnotta, un cero bianco e delle ceneri.

Forse resti di un rituale pagano. E’ la prima volta che nella zona si rinvengono resti così vicino ad una strada crocevia di persone che ogni giorno la percorrono a piedi e in bicicletta.

Nella Magia (sia essa Bianca, Rossa o Nera), così come nella Stregoneria, le Fasi Lunari rivestono un ruolo fondamentale per la riuscita degli incantesimi.

Attualmente siamo nella fase finale di Luna Calante (il 7 dicembre sarà Novilunio). La Luna Calante rappresenta il momento perfetto per i rituali di allontanamento e di purificazione, momento propizio per interrompere abitudini e situazioni o relazioni che non hanno più ragione d’esistere, più in generale, di tutto ciò che è affine con il concetto di repulsione: slegamenti d’amore e rituali d’allontanamento.

Inoltre, l’uso delle candele nei Rituali Magici si perde nella storia.

La candela simboleggia la luce non solo in senso fisico ma anche in senso spirituale. Storicamente le candele più arcaiche erano formate da stoppini di midollo di giunco immerse nella cera fusa. E nei tempi moderni i cosiddetti “ceri liturgici” vengono utilizzati in diverse culture religiose. La cera delle candele può essere di vari colori, in questo caso è un cero bianco.

Le candele bianche non sono associate a nessun principio astrale o elementre in particolare. Il colore bianco è la sintesi di tutti i colori. Le vibrazioni energetiche prodotte dalle candele di colore bianco sono fondamentalmente benefiche e, non a caso, quasi tutti associamo questo colore a degli stati d’animo positivi.

Sono utilizzate prevalentemente nei rituali di Magia Bianca, ma non solo. Se associate a candele di un altro colore amplificano le vibrazioni energetiche prodotte da quest’ultime. Di fatto non è raro “incontrarle” anche in alcuni incantesimi di Magia Rossa e Nera.

Infine, considerando la tavola dei Giorni Planetari, il martedì (pare che il rituale sia avvenuto questa notte) ha un’influenza astrale di Marte, e propizia i malefici (ma in questo senso non è forte quanto l’influenza astrale di Saturno) e, più in generale, tutti i rituali magici che hanno un’affinità con il concetto di lotta.

Dunque potrebbe anche trattarsi di un incantesimo mediante il quale s’intendeva ottenere forza fisica e mentale, oppure con cui si voleva sconfiggere un rivale (più che distruggere un nemico).

«Ipotizzo si tratti di un rito pagano – ha detto Padre Secondo Ballati, Frate del Convento di Santa Maria di Campagna, quando gli abbiamo mostrato le immagini – un rituale volutamente non celato, pertanto non credo ci sia una volontà maligna di operare ma solo di accompagnare un defunto, offrendo cibo e una candela bianca».

Una terza ipotesi è che si tratti di un rito riconducibile alla Santeria, un sincretismo di elementi della religione cattolica con altri della religione tradizionale yoruba, praticata dagli schiavi africani e dai loro discendenti a Cuba, in Brasile, Porto Rico, Repubblica Dominicana, Panama..

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