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Conoscere l’Aids, nei locali e sui social la campagna fatta dai giovani per i giovani foto

Adesivi, tovagliette e sottobicchieri per i locali della movida di Piacenza, semplici cartoncini da conservare e un sito internet e un profilo Instagram per raggiungere tutti; è “Sesapessi”, campagna per far conoscere e prevenire l’Aids fatta dai giovani per i giovani e presentata sabato 1 dicembre a Palazzo Galli, in occasione della giornata mondiale dedicata alla malattia, scandita dall’hashtag #Seguiteci.

Sesapessi

Nel video soprastante l’intervista a Greta, una delle giovani coinvolte nel progetto.

Alla regia dell’iniziativa l’associazione La Ricerca, coordinatrice del  gruppo di piacentini (studenti del Liceo Gioia e dell’Isii Marconi, ragazzi e ragazze della parrocchia di San Nicolò, giovani genitori e giovani operatori impegnati in altri servizi dell’associazione) che ha ideato il progetto e ora lo gestiranno tramite social (in una sorta di passaparola tra coetanei), sito internet e diffusione di gadget e volantini.

L’immagine concepita dai giovani è una gabbia, simbolo di pregiudizio e discriminazione, “liberata” dal fiocco rosso, storico simbolo della battaglia all’Aids, grazie a informazioni semplici e chiare, divulgate con il linguaggio di tutti i giorni.

Testimonial dell’iniziativa la dottoressa Nadia Galliano (sotto l’intervista video) medico piemontese, autrice di “Seguimi con gli occhi”, romanzo che affronta il tema dell’hiv ispirandosi a storie realmente accadute, e si rivolge in particolare ai giovani esplorando aspetti quali l’ascolto empatico, la relazione, l’emozione e la condivisione attraverso la storia di una ragazza, Emma, che ha perso il fratello a causa dell’Aids.


Presente al convegno anche il professor Piermarco Aroldi, docente associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Cattolica (Facoltà di Scienze della Formazione) che ha proposto una riflessione sulla comunicazione e fiducia nella società mediatizzata

Sesapessi

La campagna è frutto del progetto “VVV-Viral Vs Virus”, con cui La Ricerca si è aggiudicata il premio del Community Award Program, promosso in Italia dalla società biofarmaceutica Gilead Sciences, progetto che ha consentito ai partecipanti, una cinquantina in tutto, di apprendere nozioni e strumenti – metodi, strategie, app, digital marketing – con cui dare utile sfogo alla propria creatività e quindi diffondere informazioni e riflessioni convincenti per far capire ai coetanei come e perché evitare comportamenti a rischio di contagio dell’aids e delle malattie sessualmente trasmissibili.

Intervista a Francesca Sali, coordinatrice del progetto per l’associazione La Ricerca

Tra contatti diretti e social l’obiettivo è quello di raggiungere oltre 2.500 conoscenti. In regia di tutto questo la casa accoglienza per persone con hiv/aids “Don Venturini” (gestita dalla “Ricerca” in collaborazione con la Caritas diocesana) con la convinzione-speranza che i messaggi di educazione-formazione-informazione di contrasto alla diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili possano avere maggiore efficacia di quanto non sia avvenuto finora.

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