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Innovazione cooperativa, due progetti made in Piacenza premiati a Bologna foto

Sono due i progetti piacentini premiati a Bologna nell’ambito del premio “Coopin – Premia l’innovazione. Aperta. Cooperativa” promosso da Confcooperative Emilia-Romagna in occasione dei 50 anni dalla sua costituzione.

Si tratta del progetto “Isola Serafini” sviluppato dalla coop sociale di comunità Isola dei tre ponti che è risultato vincitore del bando e di “50 vendemmie” di Cantina Valtidone che ha invece ricevuto la menzione speciale.

La proposta relativa all’isola fluviale piacentina ha come obiettivo la valorizzazione di ambiti rurali in stato di abbandono a Isola Serafini e punta nel giro di cinque anni all’avviamento di un’azione integrata per lo sviluppo delle potenzialità turistiche del territorio, alla promozione e al miglioramento del patrimonio ambientale, storico e artistico, al recupero dell’identità della popolazione e allo sviluppo imprenditoriale dell’area puntando sullo sviluppo delle filiere produttive già esistenti.

Il progetto “50 vendemmie” di Cantina Valtidone punta a mantenere vigneti impiantati mezzo secolo fa, valorizzando le varietà autoctone piacentine. Un lavoro proseguito con una vinificazione separata in purezza per ottenere vini in grado di far riscoprire profumi e gusti della tradizione.

La premiazione si è tenuta nella Sala Bersani al Palazzo della Cooperazione, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, del segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna Claudio Pasini e del direttore di Aiccon Paolo Venturi.

«Siamo davvero soddisfatti dei risultati di questo premio, sia per l’alta adesione che per la qualità dei progetti presentati» ha dichiarato Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, sottolineando che l’elevato numero di imprese e associazioni premiate «testimonia come nel mondo cooperativo siano presenti numerosi processi di innovazione aperta per prodotti, servizi e metodi di partecipazione, che fanno leva su una rivisitazione dei principi e dei valori mutualistici per adeguarli alle sfide contemporanee. Possiamo considerare raggiunto l’obiettivo di questo bando – ha aggiunto Milza – che è stato innanzitutto quello di fare emergere e divulgare le buone pratiche di Open Innovation esistenti in regione».

Sono 8 i progetti vincitori sparsi su tutto il territorio regionale, che si sono aggiudicati un contributo economico insieme ad azioni diffuse di storytelling e networking volte ad amplificarne la visibilità tramite video-interviste personalizzate su canali specializzati, pubblicazione di articoli, partecipazione a eventi, citazioni nelle buone prassi discusse negli studi di Confcooperative e Aiccon. Due le categorie previste dal bando: partnership per l’innovazione (orientata ai progetti che aggregano soggetti diversi e complementari) e innovazione organizzativa (per quei progetti tesi a innovare la cultura organizzativa conferendo maggiore competitività alle imprese).

A selezionare i vincitori è stata una giuria composta da un pool di studiosi e professionisti: Letizia Piangerelli (responsabile progetto CoopUpIN di Confcooperative Emilia Romagna), Paolo Venturi (direttore Aiccon), Flavio Delbono (direttore Muec), Claudio Pasini (segretario generale Unioncamere ER), Saverio Cuoghi (Tempo Consulting).

«Le attività legate a Coopin continueranno anche nel 2019 – ha aggiunto Milza – con la divulgazione e promozione delle buone prassi emerse e con la creazione di un database di eccellenze relative all’Open Innovation, da mettere a disposizione di tutto il nostro sistema cooperativo e non solo. Vogliamo diffondere queste buone pratiche, consapevoli che i principi della cooperazione oggi si concretizzano anche nella condivisione e nella compartecipazione ai processi di innovazione di prodotto e di servizio, dentro e fuori le aziende. Questo bando – ha concluso Milza – è il frutto di un percorso di formazione e approfondimento avviato nei territori che ha portato negli ultimi anni alla nascita di numerosi CoopUp spazi di incubazione di impresa e co-working».

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