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“Piacenza, balcone per osservare la storia” Il mito di Annibale si presenta fotogallery

Domenica 16 dicembre apre i battenti a tutti l’attesa mostra di Annibale a Palazzo Farnese, ma nel pomeriggio di sabato abbiamo assistito ad un “assaggio” dell’evento culturale clou della nostra città, offerto alle autorità.

Non solo una cerimonia di presentazione, con tanti interventi e ringraziamenti, ma anche una piccola lezione di storia per introdurci nel mondo del grande condottiero cartaginese, al suo mito di nemico della civiltà romana, e alle sue responsabilità nell’aver plasmato “suo malgrado la storia di Piacenza e dell’Emilia, unica regione italiana a portare il nome di una strada”.

Naturalmente questo prologo – che ci riporta a ben oltre duemila anni fa, ai tempi delle guerre puniche e dell’incursione del conquistatore nordafricano nella nostra provincia e in tutta l’Italia – lo dobbiamo al curatore della mostra, il professor Giovanni Brizzi.

GLI ORARI E LE INFO SULLA MOSTRA

“Per me la mostra è la realizzazione di un sogno – ha affermato – anche perchè porta con sè qualcosa di nuovo rispetto alle esposizioni del passato su questo tema, grazie all’utilizzo degli audiovisivi e della tecnologia.

Annibale, con la sua eredità di guerra e di storia, ha trasformato queste terre, che hanno trovato in quel tempo lontano una loro unità che vale ancora oggi. Il nome della nostra Regione viene da una strada, è qualcosa di unico, e Annibale è suo malgrado fu artefice di questa situazione, da quella guerra contro l’invasore deriva infatti l’assetto dell’intera nostra penisola”.

Piacenza è un balcone privilegiato – ha evidenziato – per osservare la storia, fu fondata insieme a Cremona come presidio che doveva aprire la via alla conquista romana nel nord Italia. Diventò il punto terminale di una strada per segnare un confine per l’avanzata dei romani, che restò ferma per 50 anni.

Oltre la via Emilia, l’Italia era ancora terra dei Celti che vennero assimilati dai Romani. Con le sue imprese Annibale acquistò la fama di ‘uomo nero’, il grande condottiero guercio, il mito del terrore per i Romani, il nemico per eccellenza, ma è stato un personaggio grande e che compì in Italia un’impresa gigantesca”.

Quali parole più appropriate per accompagnarci nella mostra, aperta dal 16 dicembre 2018 al 17 marzo 2019, a Palazzo Farnese: un viaggio con l’ausilio della tecnologia nella storia del Mediterraneo all’epoca delle Guerre Puniche, attraverso la vicenda dell’uomo che osò sfidare Roma.

La mostra di Annibale si presenta alle autorità

Nel corso della cerimonia a Palazzo Farnese, il primo a parlare è stato Raffaele Volpi, Sottosegretario alla Difesa, che ha portato il saluto del Governo.

Il sindaco Patrizia Barbieri ha voluto sottolineare “il grande lavoro in sinergia tra Comune e Fondazione di Piacenza e Vigevano” e ha rivolto un ringraziamento al vescovo Gianni Ambrosio: ” protagonista di questa alleanza che ha portato ad importanti eventi culturali, e anche la Regione ci è stata vicina”.

“E’ una mostra unica nel suo genere – ha aggiunto – qualcosa di straordinario che ci fa capire il valore della storia. E poi c’è un grande regalo: il recupero dei sotterranei di Palazzo Farnese, qualcosa che va ad arricchire la città in maniera permanente”.

La mostra di Annibale si presenta alle autorità

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha manifestato la sua soddisfazione: “Questa è una mostra particolare che approfondisce una storia meno conosciuta, qui a partire dal Trebbia c’è una delle vicende più incredibili che hanno segnato gli eventi della nostra Regione, la cura con cui è stata realizzata questa mostra e il patrimonio di oggetti che si possono trovare esposti, anche provenienti dal Louvre, danno il segno di una grande qualità. E’ una bella anticipazione di Parma 2020 che coinvolgerà anche il territorio piacentino”.

Il vescovo Gianni Ambrosio ha evocato la domanda “Perché Annibale e perché la Diocesi con Annibale?” “Perché non possiamo dimenticare la storia – è stata la sua risposta – e quanto è nel nostro Dna, allora questa terra era al centro della storia globale e di due civiltà una di fronte all’altra nel Mediterraneo. La storia è maestra di vita e anche oggi il questo mare è al centro della storia e del confronto di civiltà, ma pensiamo a quanti sono i morti annegati in mare in questi anni. Speriamo che il confronto col passato ci aiuti ad vivere il presente con umanità. Questo è l’orizzonte grande della cultura: possiamo dire la nostra e sull’umanità che si è realizzata in Europa”.

La mostra di Annibale si presenta alle autorità

Le parole del presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani hanno dato il senso del grande impegno dell’ente di via S. Eufemia, organizzatore dell’evento: “Il gioco di squadra ha due centravanti, che sono il sindaco e vescovo, la Fondazione gioca il suo ruolo da mediano, ma c’è posto per tanti nella formazione di Piacenza.

In questi anni c’è stata un’invidia virtuosa nel fare le cose che ha fatto bene alla città. Il rischio di tante iniziative è il caos, ma tra il nulla ordinato e il caos culturale preferisco di gran lunga il secondo”.

“Annibale è stato il primo grande personaggio mediterraneo e in questo c’è la sua grande attualità. Ma la storia non è fatta solo dagli uomini illustri, per questo ci siamo sforzati di ripristinare il senso ampio della partecipazione delle persone umili alle vicende nel corso del tempo”.

La mostra di Annibale si presenta alle autorità

Tra gli sponsor più importanti, oltre a Iren, la banca Credit Agricole: “Piacenza sta dimostrando anno dopo anno – ha detto Maurizio Crepaldi, direttore territoriale di Piacenza –  la propria capacità di realizzare eventi culturali a 360 gradi, capaci di attrarre visitatori e amanti del sapere. Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia intende affiancare e sostenere questo processo di sviluppo che non può che portare opportunità alla città e alla sua provincia”.

Antonella Gigli, direttore dei Musei Civici di Palazzo Farnese ha elencato tutte le persone che hanno lavorato per mettere in piedi la mostra, con una menzione particolare a Tiziana Libè, della Fondazione di Piacenza e Vigevano, per il suo ruolo di coordinamento.

Dal 16 dicembre, in concomitanza con la mostra “Annibale – Un mito mediterraneo”, i Musei di Palazzo Farnese saranno aperti dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, nonché la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

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