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“Una Piacenza più vivibile”, sabato sit in del comitato contro la logistica

“Accendi la speranza per una Piacenza più vivibile”, questo lo slogan con il quale il neo costituito Comitato dei Cittadini “Basta logistica – Piacenza vuole Respirare”, in collaborazione con Legambiente, organizza un sit-in “di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza” in programma sabato 22 Dicembre alle ore 17 in Piazzale Genova, di fronte al Liceo Scientifico Respighi.

“Un evento simbolico – spiegano – l’accensione di un mare di luci per “Illuminare” di speranza Piacenza, che nella sua semplicità, in linea con l’atmosfera Natalizia, vuole segnare l’avvio di un percorso di partecipazione attiva e consapevole per chiedere uno sviluppo della città diverso e sostenibile, al quale tutta la cittadinanza è invitata”.

“Accendere luci di speranza per dire basta ad un nuovo aumento della logistica – proseguono significa: rivendicare il diritto dei Piacentini alla tutela della propria salute, impedendo l’aggravamento dell’inquinamento atmosferico, già a livelli di record mondiale, chiedendo azioni concrete e misurabili per migliorare la qualità dell’aria che respiriamo; indirizzare Piacenza verso una maggiore e nuova cura del suo territorio, la tutela del proprio prezioso terreno agricolo e del paesaggio; uno sviluppo sostenibile ed equo”.

L’evento come precisato dagli organizzatori, sarà “assolutamente apartitico”, e “non saranno gradite presenze di simboli di partito o di organizzazioni politiche o sindacali”.

Il sit in è quindi rivolto “a tutti i cittadini che vogliono partecipare, pacificamente con le proprie famiglie, ad un’azione corale di cittadinanza attiva e responsabile, contro le pretese dei poteri forti e speculativi”.

Un evento – sottolinea il comitato – che segue a distanza di una settimana il successo della raccolta firme sul Pubblico Passeggio e che ancora una volta testimonia “il forte interesse e la preoccupazione dei semplici cittadini verso quello che da molti è stato definito lo scellerato proposito di assestare un nuovo duro colpo alla vivibilità di Piacenza e alla qualità della vita dei piacentini”.

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