Piacenza può ancora ospitare l’impresa? Parietti: “Un piano di infrastrutture per la logistica”

Tre domande secche all’imprenditoria piacentina.

Abbiamo deciso di interpellare alcuni dei rappresentanti delle categorie economiche di Piacenza per chiedere come la pensano su quello che secondo noi è il tema dei temi in questo momento per il nostro territorio: è possibile conciliare lo sviluppo delle imprese, la creazione di nuovo lavoro, con la tutela dell’ambiente e del suo equilibrio?

Le trasformazioni impetuose dell’economia lasciano ancora vittime nella nostra provincia, con fabbriche che vanno in crisi, posti di lavoro che svaniscono. In questa situazione possiamo permetterci di rigettare nuovi insediamenti produttivi?

Al contempo le ragioni della sostenibilità ambientale sono diventate vitali, perchè viviamo in una delle aree – la pianura padana – con l’aria più inquinata d’Europa.

Allora che fare? 

La nostra piccola intervista all’imprenditoria prosegue con la Camera di Commercio, risponde il presidente Alfredo Parietti. Proseguiremo nei prossimi giorni

1- L’Italia corre realmente il rischio di una recessione economica? Cosa deve fare il governo per scongiurare tale prospettiva?

L’Italia pur essendo un paese con solide basi non è esente da rischi recessivi specialmente in un periodo come l’attuale in cui le economie e i governi dei paesi aderenti all’Unione Europea sono soggetti a turbolenze e difficoltà significative. Quindi a mio avviso il Governo deve avere estremamente in conto che le manovre da effettuare devono essere rivolte alla crescita e allo sviluppo del mondo delle imprese, al di fuori del quale non può esistere una crescita.

Il mantra rimane un peso fiscale contenuto che vada a premiare gli investimenti e un mercato del lavoro che nel massimo rispetto delle tutele e di un welfare illuminato sia comunque flessibile e aiuti nuovi inserimenti.

2- Piacenza e il lavoro. E’ ancora possibile una vocazione manifatturiera per il nostro territorio? 

L’anima manifatturiera di Piacenza c’è e va sostenuta, penso che il processo di integrazione e condivisione di un area vasta possa dare stimoli e aiutare a cogliere quelle opportunità insite in una sinergia con Parma e Reggio Emilia, senza dimenticare la grande opportunità che ci deriva dalla vicinanza con Milano e di possibili sviluppi infrastrutturali che ne potrebbero derivare da collegamenti più moderni e efficaci.

3- La logistica va incentivata o bloccata?

La logistica se accompagnata da un piano infrastrutturale adeguato è un nostro possibile privilegio che nell’immediato futuro ci può fare crescere e che può attrarre imprese.

(4-continua)

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