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Ecco i Colli del Nure, il quinto “paesaggio protetto” dell’Emilia Romagna foto

A Pontedellolio nasce il Paesaggio Protetto Colli del Nure (Piacenza) decima Area Protetta nei Parchi del Ducato, istituita Il 15 novembre scorso dal Comitato esecutivo dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale.

La proposta di istituzione nasce da una richiesta del Comune di Ponte dell’Olio, poi condivisa dalla Provincia di Piacenza e dall’Ente di gestione dei Parchi, dopo aver acquisito una valutazione positiva dalla Giunta regionale con parere della Commissione Assembleare territorio e ambiente.

L’area, situata accanto al sito di interesse comunitario SIC-ZPS “Conoide del Nure e Bosco di Fornace Vecchia” (IT4010017), comprende l’intero territorio del Comune di Ponte dell’Olio, si estende per 4.210 ettari e riassume i caratteri tipici del paesaggio collinare del piacentino.

Colli del Nure

E’ delimitata a ovest dal Torrente Nure, ad Est dal Torrente Riglio, a sud dal Rio Biana. Confina con i territori di Vigolzone ad ovest, di Gropparello ad est, di Bettola a sud e di San Giorgio a nord. E’ la decima Area Naturale Protetta che entra nel sistema dei Parchi del Ducato, cui compete dal 2012 la gestione di 5 Parchi e 4 Riserve Regionali tra Parma e Piacenza.

Un’area ricca di biodiversità e paesaggi ma anche di elementi storico culturali e di tradizioni locali ed enogastronomiche. Colline ricoperte da boschi di querce a castagni, alternati a coltivazioni non intensive e vigneti gestiti da aziende a conduzione familiare. Nelle campagne sono mantenuti filari di alberi ad alto fusto, salici e gelsi utilizzati nell’agricoltura tradizionale.

Il nuovo paesaggio si colloca fra i territori del Parco del Trebbia e del Parco dello Stirone Piacenziano: idealmente e fisicamente rappresenta un corridoio fra i due parchi da gestire per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e delle produzioni locali.

La gestione è affidata all’Ente parchi con gli obiettivi di salvaguardia del paesaggio rurale, del recupero dell’equilibrio idrogeologico e della stabilità dei versanti, della promozione turistica del territorio e della cultura locale.

In Emilia-Romagna erano già 4 i paesaggi protetti (Collina reggiana Terre di Matilde nel reggiano, Colline di San Luca nel bolognese, Centuriazione romana nel ravennate e Torrente Conca nel riminese) che diventano così 5 con i Colli del Nure in Provincia di Piacenza.

I paesaggi protetti (Legge regionale n. 6 del 2005) sono ambiti in cui le relazioni, equilibrate e protratte nel tempo, tra attività umane e ambiente naturale hanno favorito il mantenimento di habitat e di specie in buono stato di conservazione.

Paesaggio protetto Colli del Nure

“Un progetto molto importante – lo definisce Agostino Maggiali, Presidente dei Parchi del Ducato – che va nella direzione di investire in ambiente e paesaggio per valorizzare sempre di più l’agricoltura sostenibile e turismo”.

“Una procedura impegnativa – prosegue – quella che ha portato alla nascita della decima Area Naturale Protetta della Macroarea Emilia Occidentale, ma anche un percorso facilitato dall’oggettiva bellezza e naturalità diffusa che caratterizza il territorio e il paesaggio che intendiamo proteggere e valorizzare”.

“Plauso e gratitudine va alla ferrea volontà del Comune di coinvolgere il nostro Ente in un processo di co-progettazione all’insegna di un territorio sempre più bello, sano e attraente”.

“Il riconoscimento appena conseguito – commenta Gianni Trioli Vicesindaco di Ponte dell’Olio – abbraccia e compenetra altre iniziative che abbiamo già promosso e che vanno nella medesima direzione di valorizzare forme ecocompatibili di fruizione del territorio e le produzioni locali di qualità”.

“Basti pensare alla rete escursionistica di circa 60 km di sentieri, alle iniziative con il Gal per la via dell’olio e del pane verso la Liguria, la valorizzazione in forma associata delle produzioni tipiche locali a km0 e altro ancora”.

L’istituzione del Paesaggio Protetto – aggiunge – rappresenta la volontà di garantire una cornice istituzionale capace di mettere in rete le nostre potenzialità con quelle di altri territori in un’ottica di continuità e in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo”.

Le finalità istitutive del Paesaggio Protetto sono:
– la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico presente e potenziale, nei suoi aspetti naturalistici, storici, archeologici e architettonici, insieme agli usi antropici che ne garantiscano la conservazione o la presenza

– la valorizzazione del sistema di aree verdi presenti all’interno del Paesaggio Protetto, provvedendo altresì al loro progressivo collegamento attraverso la rete escursionistica;

– la promozione di una fruizione compatibile con la conservazione del patrimonio naturale.

Gli obiettivi gestionali specifici sono:
– promozione di appropriati usi del suolo per la salvaguardia del paesaggio rurale, tutela e valorizzazione degli assetti colturali storici ancora presenti o recuperabili;

– sviluppo di aziende agricole multifunzionali, considerando anche la fornitura di servizi ambientali, la manutenzione del territorio, l’integrazione con attività ricettive, didattiche, artigianali;

– promuovere azioni finalizzate all’incremento della qualità, anche in senso sostenibile, delle aziende agricole; sostenere le produzioni locali tipiche; promuovere accordi agro-ambientali;

 – attuare un governo e una gestione ecosostenibile del patrimonio forestale e contrastare l’espansione incontrollata del bosco;

– recupero e mantenimento dell’equilibrio idrogeologico e della stabilità dei versanti, contrasto ai fenomeni di abbandono e dissesto, gestione dell’evoluzione della copertura vegetale;

– organizzazione, mantenimento e sviluppo di un coerente e funzionale sistema di percorsi escursionistici;

– promozione di una fruizione compatibile, culturale, ricreativa e turistica del territorio e delle sue risorse.

– favorire la conservazione ed il riuso a fini abitativi e fruitivi degli edifici di interesse storico -architettonico, testimoniale e tipologico, contribuendo a contrastare il fenomeno di spopolamento dei centri abitati;

– contribuire al recupero e al mantenimento delle identità e delle tradizioni locali e al consolidamento del senso di appartenenza nelle popolazioni locali, attraverso il loro diretto coinvolgimento e partecipazione nelle politiche del Paesaggio Protetto.

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