“Il Rinascimento padano del Pordenone” La lectio di Vittorio Sgarbi fotogallery

“Con Pordenone la città Piacenza capitale del rinascimento padano. Nessuno è più Michelangelo-Padano di Pordenone come pittore”.

Tutto esaurito nella Basilica di S. Maria di Campagna nel giorno di Santo Stefano per la lectio speciale di Vittorio Sgarbi sul Pordenone.

Il celebre critico d’arte ha animato con le sue parole di omaggio al grande pittore, autore dei dipinti sulla cupola della basilica, l’evento clou della riapertura di fine anno della salita voluta dalla Banca di Piacenza.

“Santa Maria di Campagna si conferma crocevia di artisti” – ha chiosato il presidente del comitato esecutivo Corrado Sforza Fogliani, nel suo saluto.

Grande afflusso di pubblico anche alla salita alla cupola, riaperta in questi giorni di festa.

Sgarbi a S. Maria di Campagna il 26 dicembre

LA LECTIO DI SGARBI – “Pordenone qui definisce una lingua padana – ha ricordato Sgarbi davanti alla platea attenta – che mette insieme come nessun altro tutto quello che si poteva conoscere in quegli anni, dal mondo veneziano con Tiziano e Lorenzo Lotto, il mondo romano di Raffaello e Michelangelo, che lui conosce perchè va a vedere le loro opere, e infine il mondo padano in senso stretto che vuol dire Correggio e Parmigianino.

Mettere insieme tutte queste lingue è un’espressione sicuramente di maniersimo, ma anche di una lingua padana che trova in Pordenone la sua sintesi e che si contrappone a quello che Raffaello stava facendo a Roma.

In questo contesto la pittura padana ha in Pordenone il suo presidio e siamo venuti qui a celebrare gli affreschi di un veneto, che è friulano, che dialoga con i grandi pittori di Parma, è più vecchio di Parmigianino ma ha un’intesa stretta con lui”.

“Qui è al momento della sua massima espressione, perchè non è in Friuli ma a Piacenza la sua opera più grande. In attesa che se ne faccia una grande mostra a Pordenone l’anno prossimo, la Banca di Piacenza ha reso omaggio a questo grande pittore creando una salita perenne, che per sempre sarà percorribile”.

La lectio di Sgarbi rientra nell’ambito dell’iniziativa “Fine anno con l’amico Giovanni da Pordenone” promossa dalla Banca di Piacenza. Fra gli eventi in calendario fino al prossimo 6 gennaio, l’esposizione di due vedute del Panini – unitamente ad antifonari e corali – il 28 dicembre nella Sala del Duca, il Te Deum alle 21 del 31 dicembre in Basilica e il concerto di meditazione e preghiera con la musica Mentre il Silenzio di Beppe Cantarelli (5 gennaio, ore 21, sempre in Santa Maria di Campagna).

TUTTI GLI EVENTI (scarica)

La Salita sarà aperta nei giorni 26 e 31 dicembre e 1 e 6 gennaio (orario: dalle 15 alle 19 – il 31 dalle 19.30 con ultima salita alle 23.30 e chiusura alle 24.30).

Per i biglietti è consigliata la prenotazione (salitapordenone@ne-t.it; call center 0523.1990032 da lunedì a venerdì 8.30-18 escluso il 25 e 26 dicembre e l’1 gennaio). Il pagamento avverrà direttamente alla biglietteria in Santa Maria di Campagna, dove ci si potrà recare per l’acquisto diretto dei ticket anche senza prenotazione.

Per i soci della Banca ingresso gratuito; per i non soci, Intero 12 euro, Ridotto 10 euro (per riduzioni: www.salitaalpordenone.it); per la famiglia, 10 euro ogni genitore e 5 euro ogni figlio (dai 6 ai 14 anni).

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