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“Va’ dove ti porta il piede”, la Prefettura si apre per la prima volta al teatro

La Prefettura di Piacenza si apre per la prima volta al teatro per le famiglie grazie alla sensibilità del Prefetto Maurizio Falco e alla disponibilità di tutto il personale.

Fa tappa al Palazzo Scotti da Vigoleno di via San Giovanni 17 “Itinerari di Teatro… ed è dicembre”, la nuova rassegna per le famiglie proposta da Comune di Piacenza, Fondazione Teatri di Piacenza e Teatro Gioco Vita, con il sostegno di Iren.

Appuntamento nel Salone d’onore della Prefettura domenica 30 dicembre con doppia recita alle ore 16.30 e alle ore 18 con “Va’ dove ti porta il piede” del Teatro dei Piedi di Laura Kibel, autrice e interprete dello spettacolo che utilizza tecniche di teatro di figura in un certo senso a metà strada tra il mimo e i burattini.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria (in caso di esubero di adesioni sarà effettuata una seconda recita alle ore 18). La prenotazione dovrà essere comunicata a partire da venerdì 14 dicembre a Teatro Gioco Vita (fino al 21 dicembre contattando la biglietteria, tel. 0523.315578; successivamente solo inviando email a ufficiostampa@teatrogiocovita.it o messaggio alla pagina Facebook di Teatro Gioco Vita).

Cavallo di battaglia di Laura Kibel, “Va’ dove ti porta il piede” riunisce pezzi storici del suo repertorio internazionale; con ironia, ritmo e colori affronta temi universali come la lotta tra bene e male, la pace, l’amore.

Sorprendente per grandi e piccoli, in piazza come in teatro, questo spettacolo ha fatto il giro del mondo. Il teatro dei piedi, a metà strada tra il mimo e i burattini, è stato valorizzato e reinventato dall’artista veronese Laura Kibel che ne ha sviluppato le tecniche e i contenuti e che da oltre vent’anni si esibisce in tutto il mondo ricevendo premi e riconoscimenti internazionali.

I piedi, che si vestono di mille accessori, diventano i protagonisti dello spettacolo incarnando personaggi ironici o drammatici che raccontano storie di ieri e di oggi. La protagonista sparisce magicamente dietro ai personaggi per lasciare spazio alle storie da lei stessa create.

Laura non usa parole, ma solo gestualità e musica; i suoi spettacoli divertenti, poetici, a volte dissacranti, superano i confini delle lingue nazionali e sono apprezzati da spettatori di ogni età, paese e cultura. Al centro della scena la Kibel, tutta in nero, veste di elementi da lei stessa costruiti, i propri piedi, che divengono a poco a poco delle creature vive con un’identità, pronte a narrare fantastiche vicende.

Lo spettatore davanti ai suoi occhi vede l’artista trasformare parti del suo corpo, come le piante dei piedi, le ginocchia, le gambe, in facce vive ed espressive, in buffe teste pelate, in burattini viventi, che amano, soffrono, lottano, divertono.

Questo originale teatro visuale, si avvale del sostegno di musiche di grande suggestione e impatto, capaci di sostituire la parola. La varietà dei suoni, dei temi e degli effetti sonori, contribuisce alla ricchezza dello spettacolo.

La particolare cura della colonna sonora nasce anche dagli studi musicali della Kibel che suona moltissimi strumenti ed è specializzata in violino. La sua formazione di strumentista ha facilitato una capacità di coordinamento dei movimenti funzionale alla realizzazione delle sue performances teatrali.

Valigie antiche dipinte con temi fantasiosi o citazioni di pittori famosi come Botero, Magritte, Dalì, Munch, ecc. formano la scenografia dello spettacolo. Ogni valigia racchiude una storia: man mano che vengono aperte mostrano costumi, nasi, parrucche e accessori che vanno a creare su piedi e gambe dell’artista i vari personaggi.

Laura dipinge le sue valigie e crea ogni elemento della scena poiché la sua formazione viene dall’arte, dalla sartoria, coniugate alla grande manualità e inventiva. Questi oggetti di recupero prendono nuova vita e funzione dopo l’intervento della Kibel che li rende dei ready made quasi di stampo dadaista.

Inaugurata a San Lazzaro, proseguita alla Santissima Trinità, dopo la tappa in Prefettura “Itinerari di Teatro… ed è dicembre” si concluderà nel Salone Parrocchiale del Corpus Domini, dove domenica 6 gennaio sarà in scena la Compagnia Teatrale Pantakin con “I maggiordomi – Butlers Academy Open Day”, spettacolo di circoteatro, danza e magia.

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