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Aria pessima, stop ai diesel euro 4. Ma il 2018 è stato meno “inquinato”

Dal primo gennaio a giovedì 3, a seguito del superamento per tre giorni consecutivi del limite per le Pm10, tornano in vigore le misure emergenziali antismog in molti Comuni dell’Emilia-Romagna.

Tra le città interessate al provvedimento anche Piacenza (le altre sono Reggio Emilia, Modena, Carpi, Castelfranco Emilia, Formigine , Sassuolo, Ferrara, Cento, Rimini e Riccione).

Nella nostra città siamo giunti al quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti (50 microgrammi al metro cubo) delle Pm10: il 31 dicembre il livello ha raggiunto quota 62.

La qualità dell’aria in città e sulla pianura è pessima dal 28 dicembre scorso.

I DIVIETI – Stop dunque alla circolazione anche per le auto diesel euro 4, divieto di uso di biomasse per il riscaldamento domestico con classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle, abbassamento del riscaldamento fino ad un massimo di 19 gradi nelle abitazioni e 17 nei luoghi che ospitano attività produttive e artigianali, divieto di combustione all’aperto, divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli.

Smog in Valnure

Nella foto l’aria satura di smog della pianura dalla Val Nure

IL BILANCIO DEL 2018: CROLLANO I GIORNI DI SFORAMENTO

Nonostante questo inizio di 2019 all’insegna dello smog a Piacenza, il bilancio ambientale dell’anno che si è appena concluso è sensibilmente migliore del 2017.

Lo dicono i dati raccolti nell’arco dei 365 giorni del 2018 dalle centraline Arpae: i giorni con i livelli di poveri fini (Pm10) al di fuori dal limite di 50 microgrammi al metro cubo si sono ridotti in maniera decisa.

Nella centralina di via Giordani nel 2018 si sono registrati 32 giorni “fuorilegge” a fronte degli 83 del 2017. In quella del parco di Montecucco siamo passati dai 59 giorni “fuorilegge” del 2017 ai “soli” 22. A Lugagnano da 24 i giorni di aria inquinata si sono ridotti a 8.

Insomma dopo un 2017 “nero” per la qualità dell’aria – segnato anche dalla carenza di precipitazioni e dalla siccità – è seguito un 2018 oggettivamente migliore.

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