Caccia a quota 100, patronati intasati “Ma è meglio aspettare il sì finale al Decreto”

Patronati intasati di richieste di informazioni dopo il licenziamento del Decreto di “quota 100” da parte del governo Conte, il 28 gennaio scorso.

Anche a Piacenza, da qualche giorno è iniziata la corsa per “buttarsi nella finestra” della pensione, aperta dall’esecutivo gialloverde, anche se per tanti è solo un primo approccio per poi valutare la vera convenienza dell’operazione.

Situazione più calma, invece, per l’altro provvedimento simbolo del governo, il reddito di cittadinanza. In questo caso mancano ancora le circolari attuative e tutta la modulistica per richiedere il sussidio, e a fronte delle istanze dei possibili beneficiari, la risposta non può che essere di tornare più avanti.

Diverso il discorso per le pensioni, in questo caso l’Inps ha aperto una pagina dedicata sul portale web nazionale e diffuso le prime circolari attuative

“In un solo pomeriggio abbiamo gestito un centinaio di domande al nostro patronato – spiega Ivo Bussacchini, della segreteria provinciale della Cgil di Piacenza – di potenziali pensionati grazie a quota 100.

In realtà per tanti si è trattato di un primo approccio per capire se hanno diritto a sfruttare la possibilità concessa dal provvedimento e se è conveniente. Perchè, lo ricordiamo, il pensionamento anticipato spesso si accompagna a una diminuzione dell’importo dell’assegno pensionistico.

Alle persone che si presentano al nostro sportello offriamo la possibilità di verifica dei requisiti per approfittare di quota 100, ma poi rimandiamo ad una valutazione attenta dei costi e dei benefici per il singolo lavoratore.

E’ chiaro che ci sono situazioni molto differenziate ed è bene attendere l’approvazione definitiva del Decreto (e la sua conversione in legge ndr) prima di decidere”.

Dati sulle domande presentate a Piacenza non ce ne sono, sappiamo soltanto che in questi giorni stiamo gestendo centinaia di richieste di informazioni” – conclude.

Una situazione del tutto simile al patronato della Cisl, la segretaria di Piacenza e Parma Marina Molinari fa notare che “i principali beneficiari di quota 100 sono gli uomini, perchè la storia previdenziale delle donne spesso non consente di raggiungere l’obiettivo concesso dalla legge”.

“In questi ultimi giorni si sono intensificate le richieste di informazioni sulla possibilità di andare in anticipo in pensione – aggiunge – ma noi consigliamo ancora cautela, considerando che la domanda deve essere accompagnata dalle dimissioni dal proprio lavoro e poi ci sono solo sette giorni per ripensarci. Prima di compiere scelte definitive meglio aspettare i contenuti del Decreto convertito in legge dal Parlamento”.

E sul reddito di cittadinanza? Alla Cisl proseguono le richieste di informazioni come già riferito ad inizio anno. “Anche se le risposte non ci sono – spiega – perchè non ci sono le circolari attuative, mediamente 8-10 persone al giorno si rivolgono ai nostri sportelli”.

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