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Consorzio Vini Doc, Profumo nuovo presidente: “Fare rete fra aziende”

E’ Marco Profumo, 41 anni, figlio del noto banchiere Alessandro, il nuovo presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Piacentini, che
 da più di 30 anni si occupa di promuovere e valorizzare il vino doc della nostra provincia. Succede a Giuseppe Sidoli.

Con lui fanno parte del nuovo direttivo la Vicepresidente Elena Bonelli e i Consiglieri Giovanni Paolo Tavazzi, Gianmaria Sforza Fogliani, Chiara Azzali, Stefano Michelotti, Enrico Sgorbati, Gianfranco Rossi, Stefano Perini, Giuseppe Gaddilastri e Patrizio Campana, in rappresentanza di 110 Soci diretti e 175 viticultori conferitori della Cantina di Vicobarone.

“Ma l’onore e l’onere di rappresentare e divulgare la tradizione e l’innovazione della produzione vitivinicola piacentina – ha sottolineato il neo presidente – è e deve essere di tutti”.

Profumo, che cinque anni fa si è trasferito in Val Tidone con la famiglia – ha parlato di un programma per i prossimi anni “molto intenso” e da realizzarsi “in modo corale”: “Siamo consapevoli – le sue parole – che uno dei compiti del Consorzio è la promozione delle nostre eccellenze vitivinicole; è però fondamentale ed irrinunciabile in questa prima fase concentrare le energie e le risorse per la revisione tecnica dei disciplinari e dello stesso Consorzio”.

“Avviate queste due azioni pensiamo che si creerà l’opportunità per discutere insieme delle strategie di comunicazione che potranno essere messe in atto per la creazione di una rete tra le aziende, il Comune di Piacenza, gli enti pubblici e privati, le associazioni di categoria, gli altri Consorzi piacentini, l’Enoteca Regionale Emilia-Romagna e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza”.

“In questi anni insieme alla mia famiglia ci siamo innamorati sia del nostro lavoro che di questo bellissimo territorio. Delle persone che abbiamo conosciuto e che lavorano qui, spesso da una vita, non solo in ambito vitivinicolo, ci ha particolarmente colpito il cuore e la passione che li lega a questa terra”.

“Un’altra caratteristica che mi ha molto colpito sono le grandi eccellenze che questo territorio nasconde: per fare alcuni esempi, prima di venire qui non sapevo che Piacenza fosse il più grande produttore di pomodori del nord Italia, come non sapevo fosse terra di castelli, colline e scorci meravigliosi”.

“Credo davvero – ha concluso – che unendo le forze e comunicando in modo aggregato ciò che già possediamo, si possa realmente auspicare ad una crescita del turismo, valorizzando la nostra produzione e la nostra terra, con un occhio di riguardo per la collina e la montagna che necessitano e, soprattutto, meritano, di essere traino della promozione enogastronomica e turistica.”

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