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Cooperazione in movimento: “Crescono le imprese” Il seminario per i 70 anni di Conf foto

La cooperazione settore in movimento, con una forte vitalità nonostante la crisi economica.

I 70 anni di Confcooperative Piacenza, celebrato alla coop “Il Germoglio” con un seminario, sono stati l’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle imprese piacentine, sulla loro dinamicità e capacità di adeguarsi al cambiamento della società e dei bisogni.

Il presidente provinciale Daniel Negri ha presentato così l’anniversario e l’iniziativa: “Abbiamo deciso di ricordare i 70 anni di Confcooperative guardando al come eravamo e alla prospettiva”.

“Nel settore agroalimentare lattiero caseario, vitivinicolo c’è stato uno sviluppo molto importante nella nostra provincia, e poi abbiamo ricordato come la crescita della cooperazione sociale abbia ridefinito il sistema di welfare sul nostro territorio, considerando che le nostre cooperative sono state parte integrante nel rendere la risposta ai bisogni ancora più universale.

“Dallo studio di Unioncamere presentato nella giornata odierna abbiamo avuto indicazioni sui settori più proiettati alla crescita sul territorio. La produzione lavoro, la logistica, l’agroalimentare, ma il mondo del lavoro nel suo complesso dovrà adeguarsi ai cambiamenti demografici attesi”.

“Abbiamo infine voluto avere presenti alcune cooperative emiliane rappresentative per l’attività di innovazione e le cooperative di comunità che si sono sviluppate in montagna”.

Guido Caselli, direttore del Centro studi e statistiche di Unioncamere Emilia Romagna, ha fornito alcune indicazioni sulla situazione locale: “Piacenza ha sofferto più di altre province della regione gli anni della crisi, però il 2018 ha mostrato tassi di crescita superiore alla media e anche nel 2019 dovrebbe crescere di più.

La cooperazione ha tenuto meglio rispetto ad altri comparti nella fase più difficile, mentre comincia a mostrare qualche difficoltà in ambito occupazionale. E’ positivo tuttavia che le imprese cooperative stiano crescendo, significa che c’è una forte vitalità in particolare nei settori della logistica, settore chiave per questo territorio”.

Tra le esperienze positive raccontate durante il seminario, quella della cooperativa “Il Piccolo Prinicipe” di Ferrara, che si occupa di neuropsichiatria infantile e di educazione.

Michele D’Ascanio ha raccontato che la cooperativa è nata dall’unione di tre professionalità, un neuropsichiatra, uno psicologo e un logopedista, come liberi professionisti.

“La richiesta dei nostri servizi è progressivamente aumentata e adesso siamo 36 operatori con varie professionalità. Ad un certo punto ci siamo chiesti se non era il caso di organizzarci in maniera più strutturata e abbiamo scelto il percorso di una cooperativa di tipo sociale con un forte legame sul nostro territorio. Stiamo lavorando per ottenere l’accreditamento da parte della Regione per accedere al convenzionamento con l’Asl territoriale, per coprire una richiesta di prestazioni molto ampia”.

LA STORIA DI CONFCOOPERATIVE PIACENZA – Sono passati 70 anni da quel 26 gennaio 1949, quando di fronte al notaio Pio Astrua sei pionieri firmarono l’atto costitutivo dell’Unione delle Cooperative di Piacenza, affidando la presidenza a Italo Anelli.

Dal periodo post bellico molte cose sono cambiate, ma sono rimasti immutati i principi e le fondamenta di Confcooperative, che prosegue la propria attività con un occhio al futuro e le radici saldamente fissate nel passato.

Dai sei pionieri del 1949 si è passati alle attuali 111 cooperative, per un totale di oltre 6000 soci, divisi tra servizi, agroalimentare, sociale, abitativo, cultura, turismo, sport e sanità.

Il compleanno è di quelli importanti e i 70 anni verranno celebrati lungo tutto il 2019 con una serie di eventi in programma sul territorio piacentino.

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