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Dalla Juve alla Serie C: il piacentino Fagioli fa impazzire i talent scout

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È l’anno di una prima assoluta nella storia del calcio italiano, quello delle squadre riserve in Serie C. In realtà, un esperimento piuttosto fallimentare sino ad oggi, vuoi per la scarsa adesione dei grandi club, vuoi per il poco impiego dei maggiori talenti delle squadre che preferiscono ancora mandarli in prestito presso altri club o farli crescere nelle rispettive Primavere.

Fra questi, caso emblematico, c’è proprio quello di un giocatore della Juventus riserve, che milita appunto in Serie C e che ha schierato il giocatore di maggior talento solo per pochi scampoli di match nella categoria, preferendo puntare su di lui appunto nella Primavera o nell’ancor più blasonata Youth League, la Champions dei giovani.

Stiamo parlando del piacentino Nicolò Fagioli, trequartista bianconero ancora minorenne, giudicato il miglior talento per mezzi tecnici del nostro calcio e già sul taccuino di vari talent scout a livello internazionale. È qui che si è messo particolarmente in luce, oltre i confini italici anche con la maglia delle giovanili azzurre, riuscendo solo di rado a comparire sui campi della Serie C. Quel poco è però bastato a fare di lui uno dei giocatori più interessanti del panorama calcistico nazionale.

Nascerebbe con le caratteristiche ideali anche per giocare basso, da regista classico in stile Pirlo: possiede però una qualità atipica per un playmaker, un’accelerazione tanto poderosa da renderlo indispensabile sulla trequarti avversaria. La contemporanea presenza del quasi coetaneo Tonali qualche metro più dietro consiglierebbe il suo sviluppo proprio in quella posizione più avanzata.

Fagioli, ma non solo lui ovviamente. A Catania, oltre ad uno splendido talento africano, vive una storia meravigliosa: quella di Manneh, che giunge in Sicilia anni fa su uno di quei barconi che ormai da tempo occupano le prime pagine della cronaca nostrana. Ragazzo velocissimo, tipico atleta fondista di colore ma che possiede anche una più che buona conoscenza tattica e di come si sta in campo: nasce esterno, disponibile anche come mezzala è fra i punti fermi di un Catania dalle enormi velleità di promozione.

E’ ovviamente la Juventus riserve a mostrare i maggiori talenti della categoria: dal trequartista Matheus all’attaccante Mavididi fino a uno che nella Juve ha persino debuttato, addirittura nella Champions dei grandi. Era il 2017, si tratta del centrocampista Caligara, acquistato poi per 2 milioni dal Cagliari e ceduto in prestito alla vicina Olbia, dove si sta mettendo in luce.

E proprio un altro centrocampista sembra essere il numero uno dei talenti sul taccuino degli osservatori della Serie C: Matteo Gabbia, scuola Milan ed in prestito alla Lucchese. E’ un classe ’99, quindi non più così acerbo, di una duttilità tattica pazzesca tanto da aver già ricoperto ben tre posizioni nelle sue 15 presenze in campionato condite anche da una rete: difensore centrale, regista e mediano basso fino a centrocampista.

Mentre i tifosi si “godono” Biglia, l’epurato Montolivo e gli scarti Mauri e Bertolacci, perché non riportare alla base il giovane promettente e credere su di lui?

 

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