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Decreto Sicurezza, la Barbieri coi sindaci pro Salvini

“Siamo convinti che il decreto contenga norme principi giusti e condivisibili”.

C’è anche il sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri nel gruppo di trenta sindaci di centrodestra che si sono schierati difesa dell’applicazione del Decreto Salvini sulla sicurezza.

In una lettera ai vertici dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) chiedono un ”confronto” per evitare che l’Associazione che rappresenta tutti i primi cittadini “venga usata strumentalmente per sostenere le posizioni politiche di una parte del Paese”.

“In Italia d’ora in avanti – assicurano nella missiva indirizzata al presidente dell’Anci, Antonio Decaro – si accoglie solo ed esclusivamente chi ha diritto e chi rispetta le regole, senza aprire le porte indiscriminatamente, così come avviene negli altri paesi europei che peraltro ci hanno completamente lasciati soli nella gestione del fenomeno”.

“Anche alla luce di queste nostre convinzioni -avvertono – chiediamo che Anci non dia la sensazione di aderire tout court alle tesi del ‘partito dell’accoglienza’ e che si faccia carico anche della sensibilità di tantissimi sindaci di città piccole, medie e grandi che guardano al decreto sicurezza come a un necessario, e da tempo auspicato, strumento normativo che ha favorito un cambio di paradigma rispetto alla questione dell’accoglienza”.

La presa di posizione si contrappone a quella di diversi sindaci di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle che avevano chiesto di cambiare alcuni aspetti del Decreto sicurezza che scaricherebbe sui primi cittadini il problema di assistenza di migranti espulsi dai percorsi di accoglienza, ma in ogni caso non rimpatriabili subito.

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