M5s: “Sul nuovo ospedale c’è stato un cortocircuito nella comunicazione”

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Sulla vicenda del nuovo ospedale di Piacenza e in particolare sull’annuncio di un gruppo di parlamentati del M5s dello stanziamento di fondi da parte del Governo Conte per la struttura sanitaria, riceviamo e pubblichiamo un estratto della nota inviata da “Il Movimento 5 Stelle di Piacenza e Provincia”. Di seguito il testo

In relazione alle notizie sul possibile finanziamento governativo per il nuovo ospedale di Piacenza, si ribadisce che il M5S di Piacenza e Provincia, (attivisti e portavoce eletti sul territorio), continuerà a lavorare a fianco dei cittadini in tutte le battaglie proprie del Movimento (No cemento, Si verde e acqua pubblica, No logistica, Si ambiente e salute, NO gioco d’azzardo, Si reddito di cittadinanza, soltanto per citarne alcune che ci vedono e ci hanno visto protagonisti).

Siamo consapevoli che, dopo aver condotto una lunga battaglia anche contro la costruzione di un nuovo ospedale a Piacenza (a favore di una diversa destinazione dei fondi della sanità previsti per tale struttura), la notizia abbia creato un certo disorientamento nei nostri concittadini e anche tra i nostri stessi simpatizzanti.

Riteniamo che, stante la grande pressione subita dal Governo in questo periodo, sia anche stato possibile un cortocircuito nelle comunicazioni, ma siamo altresì fiduciosi che questo si potrà presto chiarire nelle opportune sedi.

Stigmatizziamo inoltre le interviste di chi si fregia di parlare a nome del M5S con dichiarazioni e consigli ai vertici nazionali, quale l’ex Consigliera Comunale di Piacenza Mirta Quagliaroli, che dopo non essere stata ritenuta adeguata ad una candidatura per le ultime consultazioni politiche nazionali, preferisce oggi collaborare con realtà del Movimento di altre città, piuttosto di proseguire il proprio operato e dare il suo contributo al Movimento di Piacenza.

Vero che il Movimento vive nella rete, su Rosseau prima di tutto, sui social, e su tutti i mezzi di comunicazione alternativi; tuttavia il Movimento è prima di tutto partecipazione e condivisione attiva (banchetti, riunioni, assemblee sul territorio) e a Piacenza purtroppo sono ormai anni che questo non avviene (se non per iniziativa del gruppo di attivisti 4 valli a 5 stelle, che nel corso degli ultimi due anni ha organizzato molteplici iniziative su temi importanti con la partecipazione di vari portavoce regionali e nazionali), mentre le “riunioni ufficiali” del Movimento, tenute il primo martedì del mese, non hanno mai visto una reale partecipazione da parte della cittadinanza e sono deserte da mesi.

Quello che deve però essere chiaro è che il Movimento non funziona come gli altri partiti, dove gli elettori e gli iscritti “delegano” ad una “segreteria” che si deve occupare di tutto; nel Movimento è la base degli attivisti che costituisce la struttura operativa del movimento locale, mentre i Portavoce hanno il compito di tenere le relazioni con le strutture superiori, se però queste relazioni vengono a mancare, allora possono avvenire dei cortocircuiti come quello relativo alla questione dell’ospedale.

Il Movimento 5 Stelle di Piacenza e Provincia
Elena Rossini (Consigliere Comunale di Fiorenzuola)
Rosalba Barile (Consigliere Comunale di San Giorgio P.no)

“Regione faccia chiarezza su effettiva necessità dell’Ospedale nuovo a Piacenza” – “La Regione chiarisca quali sono le motivazioni, i requisiti puntuali e i criteri di selezione prioritari rispetto ai quali l’Ospedale nuovo di Piacenza è rientrato nell’elenco delle strutture potenzialmente finanziabili dall’INAIL e, attualmente, in fase di valutazione”.

“Inoltre, per comprendere bene le prospettive sulla sanità piacentina è necessario conoscere quali siano i costi di gestione dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto e se, nel Piano Sanitario Regionale, siano previsti spostamenti o chiusure dei reparti attualmente funzionanti”.

Sono queste le domande inserite in una interrogazione alla Giunta Regionale che la Consigliera Raffaella Sensoli ha elaborato di concerto con i Portavoce M5S in Parlamento Gabriele Lanzi, Maria Laura Mantovani, Davide Zanichelli e Maria Edera Spadoni, i consiglieri Andrea Pugni, Sergio Dagnino, Elena Rossini, Rosalba Barile e i militanti locali.

“Tutte queste informazioni sono necessarie per capire se sussista la reale necessità di una nuova struttura ospedaliera nel territorio di Piacenza. Ribadiamo che il M5S, in tutte le realtà italiane, è per l’apertura di nuovi ospedali, laddove se ne riconosce la necessità, e per il miglioramento dei servizi sanitari alla cittadinanza”.

“Attenzione però; le nuove strutture devono essere pensate nel rispetto di quella che è la normalità. Normalità nei costi per le casse pubbliche dato che non è possibile che questo tipo di strutture abbiano dei costi che triplicano puntualmente durante la loro costruzione. Normalità nei confronti degli altri presìdi ospedalieri della provincia piacentina che devono essere salvaguardati nella loro operatività e non depotenziati o, addirittura, eliminati del tutto”.

“Sottolineiamo come il piano provinciale, cui non possiamo che opporci, già preveda la chiusura dell’ospedale di Villanova e la perdita dei reparti che inizialmente dovevano essere ricostruiti a Fiorenzuola. La prospettiva generale dell’accentramento di tutti i servizi su Piacenza è da contrastare.

“In più nella valutazione sull’effettiva necessità di un nuovo Ospedale è necessario considerare che il “vecchio” Ospedale Guglielmo da Saliceto è una struttura pienamente efficiente che attualmente serve l’intero territorio Provinciale, oltre 280000 persone, e che non ha mai evidenziato negli ultimi anni emergenze di sovraffollamento o altri problemi nella congestione dei vari reparti. Elementi, questi, che evidenziano come non siano necessarie nuove e diverse superfici”.

“Infine – concludono gli esponenti M5S – la vecchia struttura ospedaliera è inserita nel pieno del contesto urbano di Piacenza e ha consentito negli anni la nascita e lo sviluppo di un indotto economico di attività commerciali che vanno salvaguardate. L’abbandono della struttura esistente comporterebbe un costo ingente a carico dell’AUSL per la manutenzione di una struttura vuota alla quale andrebbe inoltre trovata una nuova funzione di utilità sociale”.

“Questa si andrebbe ad unire a strutture analoghe, di proprietà dell’AUSL Piacenza, che versano in stato di abbandono e che costituiscono per la comunità locale motivo di preoccupazione per la pubblica sicurezza “.

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