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Musica, vino e vita: Joe Bastianich si racconta a Fiorenzuola fotogallery

Ironico, profondo, riflessivo. Tutto questo è Joe Bastianich (50 anni), che la sera del 25 gennaio, nella splendida cornice di Teatro Verdi di Fiorenzuola (registrando il sold out ai botteghini), ha portato in scena “In vino Veritas”, uno spettacolo in cui il celebre giudice di Masterchef ha raccontato la propria vita attraverso le sue passioni: la musica e il vino, prodotto nelle sue aziende, a testimonianza del fatto che nel vino sta la sua verità in quanto esistenza.

“Questo per me è come una seduta dallo psicoterapeuta, ma non costa niente, è divertente e bevo del buon vino”, così ironicamente Bastianich descrive il suo modo di fare teatro. Giuseppino (nomignolo dato da nonna Erminia), è riuscito a prendere per mano il pubblico e accompagnarlo nella sua storia fatta di America di fine anni ’70, ma anche un po’ d’Italia: le sue origini sono infatti tutte italiane, friulane per l’esattezza, incarnate da papà Felice (Felix) e nonna Erminia.

Ma soprattutto una storia fatta di buona musica, che spazia dai Beatles a Bruce Springsteen, quest’ultimo avvicinandolo alla volontà di essere americano al 100%, dimenticando la condizione di emigrato spesso emarginato. Lo spirito concentrato al presente e alla carriera professionale ma con lo sguardo al futuro, volto ad una continua introspezione per capire chi è Joe attraverso rock delle sue canzoni, nelle quali parla con schiettezza e semplicità di famiglia, dolori e anche amori.

Tra un bicchiere di vino e un po’ di musica, Joseph si ferma quindi a pensare alla vita, a quanto fatto fino ad ora – con immagini bellissime come i ritorni in Italia da bambino – oppure alla carriera nel mondo della ristorazione con la famiglia e quindi alla televisione. E ancora: le suonate di fisarmonica con il padre e il tempo passato nel Queens (New York).

In questo meraviglioso racconto unplugged non è solo, ma accompagnato dai musicisti Gabriele Tirelli (chitarra), Lorenzo Ferrari (batteria), Daniela Savoldi (violoncello), Giacomo Papetti (basso) e Roberto Esposito (tastiera).

Un collettivo che esalta uno spettacolo musicale, fortemente voluto dal Comune in collaborazione con l’organizzazione Blacklemon: “Stasera abbiamo la possibilità di capire il lato artistico di Joe: oltre che giudice è anche un imprenditore che ha investito nella sua terra d’origine, il Friuli, a dimostrazione che l’attaccamento alla terra è una formula vincente” – le parole dell’assessore allo sviluppo economico Marcello Minari.

“L’idea di portare Joe a Fiorenzuola è nata a dicembre, con la certezza di avere un’importante risposta di pubblico come stasera: vedere il teatro Verdi sold out è motivo d’orgoglio”.

Incalzato dal pubblico, non è potuta mancare la chiosa culinaria: “Sono nella terra della Coppa e del miglior salume, il top del cibo” – ha esaltato la nostra gastronomia Bastianich, ringraziando Fiorenzuola per la possibilità di suonare in Val d’Arda, ritenendosi onorato.

Insomma, oltre all’inflessibile giudice, all’illuminato imprenditore, abbiamo scoperto un raffinato artista e un esilarante showman americano con il cuore italiano, che si è concesso un buon vino con il suo pubblico, come un vecchio amico, alla salute di quello che verrà.

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