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Saldi al via anche a Piacenza, i consigli per fare buoni acquisti fotogallery

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Sabato 5 gennaio saldi al via anche a Piacenza, i consigli per fare buoni acquisti.

Oggi giornata inaugurale del tradizionale appuntamento d’inizio anno con i pezzi di stagione a prezzo ridotto, un’occasione che nelle città dell’Emilia Romagna resterà valida per i prossimi 60 giorni.

Nei negozi di abbigliamento, calzature e articoli vari sarà quindi possibile acquistare merce a costo ridotto, tenendo bene a mente alcune informazioni utili per scansare eventuali raggiri o amare delusioni.

Ecco la lista di consigli anti-bufala stillata da Federconsumatori.

1. Prima dell’avvio dei saldi verificare il prezzo dei prodotti che si vogliono acquistare e, se possibile, fotografare la cifra con il telefono cellulare. In questo modo si avrà una prova certa del prezzo di partenza e sarà quindi possibile valutare la reale convenienza dello sconto;

2. Non fermarsi al primo negozio che si incontra ma confrontare i prezzi applicati in diversi punti vendita, cercando di orientarsi verso prodotti di cui si ha reale necessità;

3. Diffidare delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce e di negozi che applicano sconti eccessivi, pari o superiori al 60% (un buon prezzo a saldo dovrebbe aggirarsi attorno al 40% di sconto);

4. Controllare accuratamente il cartellino, su cui devono essere obbligatoriamente riportati, in modo leggibile, sia il vecchio prezzo che quello nuovo, oltre alla percentuale dello sconto;

5. I prodotti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’anno in corso e non delle stagioni degli anni passati! I prodotti di risulta o di magazzino devono essere venduti separatamente da quelli in saldo;

6. Anche se il cambio del prodotto non è obbligatorio ma a discrezione del negoziante, conservare lo scontrino quale prova di acquisto. Lo scontrino è infatti essenziale in caso di merce fallata o non conforme, poiché vincola il commerciante alle norme di legge relative alla garanzia di sostituzione o al rimborso della somma pagata;

7. I commercianti non sono obbligati a far provare i capi di abbigliamento, tuttavia il nostro consiglio è di diffidare dei negozi in cui non sia appunto possibile provare tali capi;

8. Per problemi o “bufale” rivolgersi ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad un’Associazione di consumatori.

Secondo l’Osservatorio economico regionale di Confesercenti, nel periodo di saldi la spesa media per ogni cittadino sarà di circa 175 euro, in linea con i numeri dello scorso anno.

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