Sclerosi multipla: firmato il nuovo protocollo di assistenza e cure di qualità foto

Riuscire a fornire diagnosi tempestive e rendere meno impattante possibile il decorso della sclerosi multipla: con questo obiettivo l’Azienda Usl di Piacenza ha scelto di redigere un percorso diagnostico terapeutico assistenziale e riabilitativo dedicato (PDTA-R).

Il nuovo protocollo è stato presentato nella sala delle Colonne all’ospedale piacentino.

Il percorso che ha portato alla definizione di questo nuovo protocollo di intervento è durato quasi 2 anni e ha visto il coinvolgimento di 43 diversi professionisti.

Alla presentazione hanno partecipato il direttore sanitario Ausl Guido Pedrazzini, Costanza Ceda, direttore delle attività socio sanitarie dell’azienda e Evelina Cattadori, responsabile unità operativa Qualità.

sclerosi multipla incontro sala delle colonne

Il PDTA-R è il prodotto del gruppo di lavoro aziendale che ha visto la partecipazione di professionisti dei servizi ospedalieri e territoriali, coinvolti nella presa in carico del malato di sclerosi multipla, dei medici di famiglia e di rappresentanti di pazienti.

È la prima volta un percorso aziendale vede l’attiva partecipazione e condivisione ufficiale da parte di un’associazione (Aism).

Lo strumento per integrare la rete di cure è la discussione in equipe del caso clinico, nella quale vengono analizzati i bisogni socio-assistenziali, medici e riabilitativi del paziente.

Quindi, viene definito un percorso, che può anche essere personalizzato al punto tale da integrare insieme servizi “territoriali” e “ospedalieri”. Questo modello prevede il superamento della dicotomia ospedale-territorio in favore di una piena integrazione delle attività.

Proprio in quest’ottica si è scelto di delineare due figure per il coordinamento di tutta l’assistenza (case managing) e due modelli di controllo (follow up) del paziente (trasportabile e non trasportabile).

sclerosi multipla incontro sala delle colonne

La sclerosi multipla colpisce oltre un milione di persone nel mondo ed è la più comune causa non traumatica di disabilità neurologica nel giovane adulto. Studi epidemiologici hanno stimato tassi di prevalenza fino a 170-200 casi per 100.000 abitanti.

L’età media di insorgenza vede due picchi: intorno ai 20 anni e dopo i 30, ma sono possibili esordi anche in età pediatrica e tardivi dopo i 50 anni, con sintomi e segni neurologici variabili. Il centro Sclerosi multipla dell’Ausl di Piacenza segue attualmente 288 pazienti, di cui 198 in terapia. Ogni anno, vengono effettuate circa 1200 visite dedicate, tenendo conto che i pazienti ogni tre mesi sono sottoposti a controlli neurologici.

In apertura del convegno, il documento ufficiale del percorso è stato firmato (nella foto) dal responsabile Paolo Immovilli, dalla Direzione aziendale e dai rappresentanti dell’Aism Enzo Lazzaro (Coordinamento Regionale Emilia Romagna) e Daniela Reggiori (Sezione Provinciale Piacenza).

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