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“Strumentazioni d’avanguardia fondamentali nella sanità, i sindaci chiedano investimenti”

Pubblichiamo l’intervento a firma di Silvia Brega, Presidente del Comitato “I castlan i disan no”, in tema di sanità piacentina

E’ triste apprendere da un apprezzato professionista quale è il Dr. Franco Cosimo, Primario del reparto di Pneumologia dell’Ospedale di Piacenza nonché Presidente Regionale AIPO (Associazione italiana pneumologi ospedalieri), come la situazione di nuovi casi di tumore al polmone sia arrivata presso il nosocomio cittadino al livelli allarmanti e di come il sistema organizzativo provinciale non riesca sopperire alle richieste.

I 12 posti letto rispetto ai 28 di una realtà simile come Cremona, la dice lunga della drammaticità della situazione.

Ancora più preoccupante è l’appello del Dr. Franco alla solidarietà dei cittadini per una raccolta fondi per l’acquisto di Ebus (strumento ad alta tecnologia che permette di ampliare lo spettro diagnostico della pneumologia interventistica).

Il Comitato “I castlan i disan no” sempre sensibile al tema sanitario e alle esigenze che si impongono, chiede espressamente che tale richiesta urgente possa essere inserita ed esplicitata nella valutazione del Bilancio Preventivo 2019 che prossimamente dovrà essere sottoposta alla CTSS , la quale dovrà valutare gli stanziamenti e i conti in ordine ASL. Perché deve essere sempre il cittadino a pagare dopo avere pagato già profumatamente chi amministra?

La preoccupazione nasce dall’ORGANIZZAZIONE SANITARIA che già più volte abbiamo contestato, soprattutto da investimenti cospicui negli ultimi anni che hanno visto nonostante ciò SOLO DEPOTENZIAMENTI E DISSERVIZI.

Se i medici si espongono con reali esigenze e ASL non riesce investire in strumenti che agevolano il lavoro dei professionisti per una sanità migliore, ci chiediamo allora come mai, in una condizione di oggettiva difficoltà economica, ci si permette di pagare strutture private-convenzionate quando si potrebbe benissimo gestire i pazienti nelle strutture pubbliche che sono a disposizione invece di depotenziarle con soppressione di posti letto?

L’approvazione del BILANCIO ASL da parte dei Sindaci è avvenuto in nome di cosa? Solo per dire “Bilancio tecnicamente ineccepibile?” Sanno i Sindaci cosa hanno approvato? Un bilancio che non prevedeva nemmeno investimenti per le strumentazioni necessarie? I nodi vengono al pettine ed ora queste scelte si evidenziano in tutta la loro drammaticità!

Riteniamo che gli investimenti in tecnologia e strumentazioni d’avanguardia siano fondamentali per questo i Sindaci lo DEVONO RICHIEDERE IN MODO CHIARO E INEQUIVOCABILE ed è giunto anche il momento di richiedere espressamente la REVISIONE DEL PIANO SANITARIO per riabilitare a pieno regime i due poli sanitari di Csg e Fiorenzuola con la realizzazione anche di due dipartimenti di pneumologia, per sopperire alla problematica posti letto, con pneumologi che possano supportare l’egregio lavoro della pneumologia di Piacenza la quale oggi si trova a dover compiere miracoli e appellarsi ai cittadini e Associazioni.

Il viale che porta all’ingresso d’origine dell’Ospedale di Castelsangiovanni, CHIUSO ORAMAI DA ANNI. lo potremmo definire oggi il VIALE DEL TRAMONTO simbolo metaforico di una sanità decadente alla quale ci OPPONIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE, certi delle ENORMI POTENZIALITA’ che le nostre strutture e i bravi professionisti sanitari possono ancora esprimere se messi nelle condizioni migliori.

Se un giorno quel portone ritornerà ad aprirsi, allora forse un NUOVO SOLE SORGERA’ SULLA SANITA’ PUBBLICA PIACENTINA, MA TUTTI NOI LO DOBBIAMO VOLERE!

Nel frattempo massima solidarietà al Dr. Franco al quale non faremo mancare il nostro sostegno e la nostra stima.

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