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Tangenziale di San Polo, ecco il programma dei lavori (fino a settembre)

Durerà 540 giorni il cantiere per la Tangenziale di San Polo e San Giorgio.

E’ la Provincia di Piacenza a rendere note le fasi temporali delle attività lavorative specificate da Autovia Padana – che il 10 gennaio ha definitivamente consegnato i lavori ad Itinera S.P.A –  nel cronoprogramma del progetto esecutivo dell’opera, legate alla variante alla strada provinciale n. 6 di Carpaneto, nel tratto tra Località Crocetta nel comune di Podenzano e l’abitato di Pozzo Pagano, in comune di San Giorgio.

A gennaio – ricapitola l’amministrazione provinciale – sono stati avviati i lavori riguardanti il primo tratto, la cosiddetta variante di Crocetta; a febbraio verranno avviati i lavori al ponte sul torrente Nure e al secondo tratto, la cosiddetta variante di San Polo.

A marzo via ai i lavori sul tratto compreso tra la variante di San Polo e la rotatoria lungo la strada provinciale n. 32 di Sant’Agata; a maggio quelli tra la rotatoria lungo la strada provinciale n. 32 di Sant’Agata e la fine del centro abitato di San Giorgio, la cosiddetta variante di San Giorgio.

E’ invece previsto per luglio l’intervento sulla nuova rotatoria di San Giorgio; a settembre, infine, verranno avviati i lavori per l’ammodernamento del tratto finale, dalla rotatoria di San Giorgio alla località Pozzo Pagano.

“Si tratta – evidenzia la Provincia – di un’opera attesa da tanto tempo e strategica per tutto il territorio piacentino che migliorerà sensibilmente la qualità della vita dei residenti di quelle zone, portando anche un netto miglioramento ambientale”.

“Un’opera che metterà in sicurezza e ridurrà il traffico degli abitati di Crocetta, San Polo e San Giorgio fortemente voluto da tutti gli amministratori”.

Secondo i contenuti della Convenzione sarà possibile mettere in esercizio la nuova viabilità per stralci, “in modo da alleviare tempestivamente la situazione di congestione veicolare nei Comuni interessati”.

Al termine dei lavori, e ad avvenuta approvazione del relativo collaudo, il nuovo tratto stradale diverrà di competenza della Provincia, mentre quello attuale verrà trasferito, pro quota, ai due Comuni territorialmente competenti.

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