Bergonzi (Pd): “”Piacenza Nord” cancellata dall’arroganza: grave danno per la città”

Pubblichiamo l’intervento dell’ex deputato del Pd Marco Bergonzi dopo il cambio di nome del casello sull’A1 da “Piacenza Nord a “Basso Lodigiano”

LA NOTA – Ci sono cose più importanti di cui occuparsi?  Certamente si, ma la vicenda della cancellazione di Piacenza dal casello “Piacenza Nord” è emblematica e più meritevole di attenzione di quanto potrebbe apparire a prima vista.

Fuor di dubbio che Piacenza sia stata trattata male; il Governo, dimostrandosi inaffidabile pure su queste piccole cose, aveva promesso nei mesi scorsi che la questione sarebbe stata affrontata con il coinvolgimento del nostro territorio ed invece Piacenza non è stata neppure avvisata della sostituzione dei cartelli.

Un atto di arroganza privo di qualsiasi giustificazione, frutto di un campanilismo stolto: avere l’onore di essere al governo non significa imporre ciò che si vuole: potremmo ipotizzare ad ogni cambio di governo di cambiare il nome del casello?

Non è mai avvenuto che si cambiasse il nome di un’uscita dell’autostrada, che dalla sua inaugurazione, sessant’anni fa, indica il capoluogo di provincia più vicino. Perdipiù è un casello storico: infatti il primo tratto dell’Autosole inaugurato nel ’58, è stato proprio “Milano sud-Piacenza Nord”.

E’ un danno evidente per il nostro territorio, il nome di Piacenza era visto dagli oltre cento milioni di veicoli che transitano lì ogni anno e, se proprio qualcuno voleva cambiare il nome, è incomprensibile il rifiuto di affiancare “Piacenza Nord” a “Basso Lodigiano”.

Inoltre, alla cancellazione del nome Piacenza si aggiunge il fatto che oggi viene indicato che per raggiungere la nostra città, occorre uscire a Piacenza Sud, concentrando ed aumentando così il traffico in zona sud, senza alcuna ragione pratica; un doppio danno, anche logistico, come se, oltre al nome cancellato, fosse cambiata pure la viabilità e dall’uscita così ribattezzata, non si potesse più raggiungere Piacenza.

Quanto alla politica, già lascia di stucco che la lega piacentina resti silente nell’imbarazzo di non contraddire il Suo sottosegretario Guidesi da San Rocco, ma che i parlamentari del carroccio eletti a Piacenza e quindi votati da piacentini, trovino giusto il cambio del nome, è un po’ troppo sotto il profilo dell’ipocrisia: avrebbero mantenuto lo stesso atteggiamento se “Piacenza Nord” fosse stato cancellato dal governo precedente?

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