Casali, originario di Morfasso, vince l’Oscar con “Bohemian Rapsody”

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Un po’ di Morfasso alla cerimonia degli Oscar 2019.

John Casali

John Casali, originario del Comune dell’alta Valdarda (Piacenza), è stato premiato nella serata del 24 febbraio a Los Angeles, insieme a Paul Massey e Tim Cavagin, per il film Bohemian Rapsody.

Il riconoscimento assegnato è stato per il “miglior suono” della pellicola dedicata ai Queen.

Film che ha ottenuto il maggior numero di statuette, 4 in tutto, per il miglior attore protagonista, Rami Malek, miglior montaggio, miglior montaggio sonoro e miglior suono.

Nel video la premiazione.

I COMPLIMENTI DEL SINDACO PATRIZIA BARBIERI“L’Oscar a John Casali, per il miglior mixing sonoro per il film dedicato ai Queen ‘Bohemian Rhapsody, è un meritato riconoscimento per una brillante carriera. Questo riconoscimento ci consegna, ancora una volta, all’attenzione del mondo e ci rende orgogliosi come piacentini”.

“Congratulazioni a un ‘nostro’ grande maestro che, con il suo lavoro, dà lustro alla comunità piacentina nel mondo. La 91esima edizione degli Academy Awards ha dunque premiato un talento piacentino, originario del Comune di Morfasso che ogni anno torna nel paese del padre e, questa volta ad attenderlo – continua la Barbieri – sono certa ci sarà una gran festa”.

Le congratulazioni di Gianluigi Molinari, referente Consulta Emiliano – Romagnoli nel mondo – L’Oscar per il miglior sonoro di un film sui Queen? E’ del figlio di un emigrato emiliano-romagnolo. È John Casali, figlio di Livio, nato a Morfasso nel piacentino ed emigrato in Inghilterra negli anni ’50, che si è aggiudicato a Los Angeles il premio per il miglior “sound mixing” all’interno dell’applauditissimo Bohemian Raphsody sulla figura di Freddie Mercury.

“Questi sono i nostri emigrati – ha commentato Gian Luigi Molinari, Presidente della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo – quelli che mostrano la parte migliore di un’Italia bella, forte e capace. Siamo orgogliosi di John, casualmente abbiamo gli stessi natali, e cogliamo la sua straordinaria esperienza per ricordare i milioni di italiani costretti a lasciare la loro terra ma ancora innamorati del nostro magnifico paese”.

“E’ un figlio di Morfasso – spiega Gian Francesco Tiramani di Sky View a Radio Sound – suo padre è emigrato negli anni ’50 in Inghilterra e poi si è sposato in Gran Bretagna. John ha comunque un forte legame con il paese piacentino e tra l’altro sarà qui a marzo e verrà insignito di un premio. Noi siamo molto orgogliosi perché il legame tra la gente di montagna è sempre forte. Soprattutto si tratta di una dimostrazione di cosa riescono a fare quelli che partono dai nostri luoghi“.

John ha fatto del suono un’arte. Lo dimostrano i riconoscimenti e premi ricevuti negli ultimi anni e le tantissime produzioni nelle quali ha lavorato, più di quaranta, a partire dal 1998 con “Eight”. E poi tanti altri film, nei quali ha collaborato anche in altri ruoli, come “Harry Potter”, “Inkherat – Cuore d’Inchiostro”, “Into the Woods”, “Assasin’s Cread”, “Jurassic World”, “Mission Impossible”, tanto per citare i più conosciuti; e tra gli ultimi, appunto, “Bohemian Rhapsody” che agli Oscar è stato il film a ricevere il maggior numero di statuette: sound mixing, sound editing, miglior montaggio e miglior attore protagonista.

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