“Consigliere delegato figura inutile, maggioranza a caccia di poltrone”

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“Mentre Piacenza vive una stagione difficile, tra logistica, inquinamento e prospettive zero, la maggioranza che localmente ci governa impone al Consiglio Comunale l’introduzione – nella “governance” comunale – della figura del Consigliere delegato, figura intermedia tra Consigliere ed Assessore: a mio parere un vero e proprio pasticcio”.

E’ il parere di Luigi Rabuffi, consigliere di “Piacenza in Comune” che contesta la proposta di modifica dello statuto comunale: “Una decisione – scrive in una nota – che misura la distanza abissale tra l’attuale Amministrazione e i problemi reali dei cittadini, che non si sarebbero certo aspettati di vedere il Consiglio Comunale di Piacenza impegnato, per ben tre sedute consecutive, a discutere/votare l’introduzione di questa nuova, inutile, figura di amministratore”.

“D’altronde – prosegue -, perché stupirsi? E’ sotto gli occhi di tutti l’imbarazzante pochezza di questa maggioranza che sino ad oggi (e son già passati 20 mesi…) ha prodotto soprattutto litigiosità ed epurazioni vendicative, con Piacenza e i piacentini abbandonati al loro destino ed ai loro problemi”.

“Si tratta – afferma Rabuffi – di una figura con semplici funzioni collaborative e propositive, senza potere di firma, senza potere di spesa, senza potere di rappresentanza esterna dell’Ente, senza diritto a partecipare alle sedute della Giunta, senza alcun potere su Dirigenti e Funzionari, senza poteri diversi da quelli già attribuiti agli altri Consiglieri. In pratica: aria fritta”.

“Ma allora perché istituire questa figura? Sarà forse perché, in questo modo, i 10 componenti della Giunta, sfiancati dal rincorrere i problemi di Piacenza, saranno maggiormente liberi di occuparsi di altro? Oppure sarà perché, così facendo, il Sindaco potrà commissariare – con una formula “digeribile” e ben camuffata – qualche assessorato e qualche assessore un pò troppo “autonomo” o poco incline allo studio?”

“Quel che è certo – scrive ancora -, e qui il punto interrogativo proprio non serve, è che l’istituzione del Consigliere comunale delegato permetterà al Sindaco di soddisfare la bulimia da poltrona di una maggioranza alla spasmodica ricerca di incarichi e titoli buoni per i biglietti da visita”.

“Speriamo solo – conclude – che nel nominare i “prescelti” il sindaco tenga presente la necessità di non generare costi aggiuntivi al bilancio comunale (penso ad esempio ai rimborsi spesa) che appesantirebbero ulteriormente una situazione già difficile”.

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