Export, crollo a Piacenza per le macchine utensili (-30,6%)

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Terzo trimestre del 2018 negativo per l’export dei distretti dell’Emilia Romagna (-2,3%), in controtendenza rispetto alla crescita del totale dei distretti tradizionali italiani (+1,4%), e al dato del sistema manifatturiero regionale (+4,7%).

Questo è quanto emerge, in sintesi, dal Monitor dei distretti industriali dell’Emilia-Romagna curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il ripiegamento osservato nel 3° trimestre dell’anno porta il dato complessivo del periodo gennaio-settembre 2018 in territorio leggermente negativo (-0,5%).

“Si sono osservati risultati negativi soprattutto sui nuovi mercati (-5,7%), che pesano per il 35% dell’export distrettuale nel 3° trimestre 2018 – spiega Tito Nocentini, direttore regionale di Intesa Sanpaolo -.  “Pesa la forte riduzione delle esportazioni in Turchia, India, Cina, Thailandia e Sud Africa. Sostanzialmente stabili i mercati maturi”.

Hanno chiuso il periodo luglio-settembre 2018 in crescita 6 distretti su 19 monitorati. Negativo l’andamento del distretto delle Piastrelle di Sassuolo, che fa registrare un calo delle vendite estere del 4,3% dovuto prevalentemente ai mercati francese e statunitense.

Controversa la situazione del settore della Meccanica. Hanno registrato una buona crescita le Macchine per il legno di Rimini (+24,3%) e le Macchine per l’imballaggio di Bologna (+15,4%); in calo invece le Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio Emilia (-7,5%), le Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-8,6%), i Ciclomotori di Bologna (-10,8%), la Food machinery di Parma (-12,1%) e le Macchine utensili di Piacenza (-30,6%).

Luci e ombre anche nel settore Alimentare. Alla crescita dei Salumi di Reggio Emilia (+14,5%) e alla sostanziale stabilità del Lattiero-caseario parmense (-0,3%), dei salumi del modenese (+0,3%) e di Parma (-0,8%), si contrappone la contrazione del Lattiero-caseario di Reggio Emilia (-11,4%) e dell’Ortofrutta romagnola (-8%); inoltre è proseguita la tendenza negativa dell’Alimentare di Parma (-21,5%).

Si è poi assistito a un consolidamento della ripresa per l’export dei Mobili imbottiti di Forlì, che nel 3° trimestre 2018 registrano una crescita del 4%. Nel Sistema moda si osserva una dinamica non omogenea: continua la tendenza positiva della Maglieria e abbigliamento di Carpi (+2%), mentre decrescono le Calzature di San Mauro Pascoli (-4,6%) e l’Abbigliamento di Rimini (-6,2%).

In crescita nel periodo luglio-settembre 2018 le esportazioni dei Poli tecnologici regionali, che mostrano risultati migliori rispetto alla dinamica nazionale (+3,1% versus 0%). La crescita è stata generalizzata: bene il Polo ICT di Bologna e Modena (+1,7%) grazie alla buona performance in Ungheria ma soprattutto al balzo in Slovacchia.

Buona dinamica anche per il Polo Biomedicale di Bologna (+1,5%) e soprattutto per il Polo Biomedicale di Mirandola (+6,5%).

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