Futuro Pro, Lucci a Ghirelli “Venga al Siboni, non esiste più niente. Cosa si aspetta a decidere?”

“Siamo su “Scherzi a parte”?” Settimio Lucci, ex responsabile del settore giovanile del Pro Piacenza, torna a far sentire la propria voce sulle vicende della società rossonera, al momento nel limbo in attesa di una decisione dei vertici federali che finora hanno sospeso tutte le partite della prima squadra.

L’ex capitano del Pro Piacenza chiama in causa direttamente il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Come fa a ridurre i problemi del Pro Piacenza soltanto alla mancata presentazione di una nuova fidejussione? – scrive in una nota giunta in redazione che pubblichiamo integralmente di seguito.

“Al centro sportivo Siboni non esiste più niente – prosegue – non è sufficiente tutto questo per prendere una decisione?”.

“VOGLIAMO SANARE TUTTI I DEBITI” – Intanto nella giornata di lunedì si è tenuta in tribunale l’udienza pre fallimentare per la società rossonera nel corso della quale è emersa la disponibilità del presidente Pannella a sanare la situazione del Pro. Sarebbero infatti stati pagati debiti per quasi ventimila euro.

“Abbiamo dimostrato che siamo persone solvibili – ha spiegato l’avvocato Marco Dameli come riportato dal quotidiano Libertà – e nell’udienza abbiamo manifestato la nostra buona volontà ed intenzione ad essere solvibili”.

“La società del mio assistito ha intenzione di saldare tutti i debiti. Naturalmente stiamo parlando di quelli dove non vi sia nulla da recriminare. Affermo questo perché, purtroppo, abbiamo alcune richieste di pagamenti sulle quali nutriamo alcuni dubbi. Ribadisco che la nostra volontà è quella di dimostrare per intero la nostra solvibilità”

LA NOTA DI SETTIMIO LUCCIMa siamo su “Scherzi a parte”?

In merito all’intervento del Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli nel programma “C siamo” sul canale SportItalia del 11/02 in cui testualmente dichiara: “Abbiamo sospeso la partita Pro Piacenza- Alessandria perché il Pro Piacenza voleva giocare con 7 giocatori e chi firmava la lista non aveva i titoli, in sua vece avrebbe potuto firmare il capitano ma non era tesserato, quindi abbiamo deciso di sospendere la partita”.

Finalmente un po’ di nebbia si dirada, la realtà che finalmente emerge è che quella partita non si sarebbe mai potuta disputare per un vizio di forma, non doveva essere sospesa, non c’era bisogno, il direttore di gara non avrebbe potuto farla iniziare perché mancava un requisito fondamentale, la distinta firmata da un dirigente accompagnatore autorizzato, era firmata dal capitano non tesserato anche se nutro dubbi di natura regolamentare che potesse farlo; la conclusione è che il Pro Piacenza sarebbe arrivato alla quarta rinuncia con esclusione dal campionato.

Ma a che gioco stiamo giocando? Nella mia nota inviata alla stampa del 29/01 facevo inoltre queste domande che alla luce di quello che ha dichiarato Ghirelli in maniera inconfutabile ripropongo con maggior forza:

Perché Gravina in qualità di Presidente Federale ha sospeso la partita Pro Piacenza- Alessandria del 20/01 pochi minuti prima dell’inizio e poi ha rinviato le partite seguenti?

Perché il Presidente Federale non ha usato lo stesso metodo per gestire la situazione del Pro Piacenza e del Matera?

Non è stata una “ vergogna per il calcio italiano”, queste le parole usate per definire la gara che si sarebbe giocata tra Pro Piacenza ed Alessandria,il fatto di aver permesso ad una squadra di ragazzi di giocare al posto di professionisti facendoli umiliare perché inadeguati ad un contesto del genere come ha fatto il Matera nelle partite contro Reggina e Rieti? Non erano queste “gare dai contorni farseschi”?

Perché il Presidente federale non ha rinviato queste partite ed ha permesso che il Matera probabilmente arrivi alla quarta rinuncia di fatto escludendola dal campionato?

Ribadisco che quella che sembrava una punizione per il Pro Piacenza appare sempre di più un’ancora di salvataggio, INGIUSTIFICATA ED INGIUSTIFICABILE.

Come si fa come ha fatto Ghirelli ad equiparare le situazione del Pro Piacenza a quella del Cuneo o della Lucchese? Come fa a ridurre i problemi del Pro Piacenza soltanto alla mancata presentazione di una nuova fidejussione?

Dottor Ghirelli la invito a fare un giro a Piacenza, quartiere Besurica, lì potrà trovare il centro sportivo Siboni, si accorgerà che non esiste più niente, i dipendenti si sono dimessi o sono stati licenziati,la prima squadra non esiste più , la Berretti è stata esclusa dal campionato dopo la 4 rinuncia, under 15-17 non ci sono più, i 2005-2006 sono dispersi, solo una parte di 2007-08-09-10 riesce a fare attività semplicemente perché gli istruttori non se la sono sentita di abbandonare questi bambini al loro destino, eroicamente aggiungo io.

Non è sufficiente tutto questo per prendere una decisione da parte Sua o dal Presidente Federale a cui è stato incarico per avviare iter di radiazione?

Ghirelli ha dichiarato anche che per il Pro Piacenza “c’è in corso una procedura fallimentare a Marzo”, ma davvero si pensa di aspettare il corso di questa per “non decidere” ora?

Questo è un problema all’interno della Figc, il presidente del Pro Piacenza potrà evitare il fallimento, anzi sono sicuro che lo faccia per mille motivi che sarebbero ora troppo lunghi da spiegare, ma è una questione puramente economica, altra cosa è permettergli di rimanere all’interno della Figc.

Concludo dicendo che i tesserati del settore giovanile del Pro Piacenza sono in attesa di una rapida soluzione che permetta loro di poter ritornare a giocare, alcuni in qualche modo sono riusciti a farsi trasferire, purtroppo quelli con tesseramento annuale sono ostaggio di questa situazione.

Lo sa Ghirelli che per questi non esisteva la possibilità di essere trasferiti anche nella finestra di mercato chiusa il 31/01?

Il presidente federale può “d’imperio” svincolare per giusta causa questi bambini dato che ormai sono 2 mesi che non svolgono attività e vagano appoggiandosi presso società dilettantistiche allenandosi sotto la responsabilità dei propri genitori e senza la possibilità di fare le partite?

Trovate almeno la soluzione per questi bambini, è un vostro dovere. Questa è ora l’unica cosa che conta, per il resto penso che in in uno stato normale, in una federazione normale questo basterebbe a far saltare TUTTE le teste, invece siamo qui ad assistere a reiterati tentativi di mettere la polvere sotto il tappeto, a fare finta di niente, ad aspettare che i problemi scivolino via perché nessuno ne parla.

Io non cerco visibilità, non ne ho bisogno,io mi batterò affinché anche l’ultimo bambino del Pro Piacenza possa ritornare a giocare la domenica.

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