L’importanza di non dimenticare la tragedia delle Foibe

Eccoo le considerazioni di Altea Migliorini in veste di redattrice scolastica del liceo “Colombini” di Piacenza alla cerimonia del Giorno del Ricordo

IL GIORNO DEL RICORDO: L’IMPORTANZA DI NON DIMENTICARE

Nel 2004 è stata istituita la legge 92 che cita: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Con il termine foibe si definiscono delle profonde voragini naturali, tipiche della zona del Friuli Venezia Giulia e dell’Istria.

Giornata del Ricordo la celebrazione

Con il corso degli anni però, queste, hanno assunto anche il significato dei massacri compiuti dai partigiani jugoslavi durante e dopo la seconda guerra mondiale nei confronti dei quasi 20mila italiani, fascisti e non comunisti che risiedevano nei territori acquisiti dalla Jugoslavia di Tito.

Lungo la cima di queste voragini venivano posti sugli argini le persone unite tra loro con un filo di ferro legato ai polsi e si dava inizio al massacro sparando a colpi di mitra solo i primi tre o quattro del gruppo che cadendo trascinavano con se tutte le altre vite, insieme al peso delle loro anime.

Successivamente, nel 1947 con il Trattato di Pace di Parigi venne imposto il passaggio di Zara (città della Dalmazia croata), Fiume e di gran parte dell’Istria alla Jugoslavia. Inizia così l’esodo doloroso per circa 300mila italiani, costretti a emigrare da quei territori.

Giornata del Ricordo la celebrazione

Oggi, 10 febbraio 2019, in occasione della giornata del ricordo, presso i Giardini dei Martiri delle Foibe a Piacenza, si è tenuta una commemorazione alla quale hanno partecipato il prefetto Maurizio Falco ed il sindaco Patrizia Barbieri.

Giornate come queste sono fondamentali per ricordare il significato ed il valore della vita umana e soprattutto per non dimenticare gli orrori compiuti. Purtroppo viviamo ancora in un mondo, come è stato detto dal prefetto Maurizio Falco, “diviso da ottiche bipolari: amici e nemici, che alimentano i conflitti”.

Giornata del Ricordo la celebrazione

E’ quindi importante puntare sui giovani, che un giorno guideranno il nostro paese, per far comprendere fino in fondo la storia e costruire un futuro fatto di fiducia reciproca nell’altro e nel diverso.

Altea Migliorini
Redazione “Eco di Giulia” – Liceo G.M.Colombini

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