Loggione biancorosso: un acuto nel finale

LOGGIONE BIANCOROSSO (di Giovanni Pecoli e Carlo Politi)

UN ACUTO NEL FINALE

loggione biancorosso

VISTA DALL’ALTO

Nel penultimo turno in versione domenicale (le partite del girone A da marzo, lo ricordiamo, verranno giocate al sabato) il Piace ottiene la seconda vittoria consecutiva ed il settimo risultato utile a seguire.

La Pro Patria è avversaria piuttosto rognosa e ben più in condizione di quella che fu asfaltata nel punteggio di (1-4) all’andata; nella fase iniziale il solito Piacenza inconcludente e bruttino lascia troppo spazio alla squadra bustocca che al 14′ con Mora sfiora il vantaggio con un tiro a lato di un nulla, poi intervento decisivo di Fumagalli su Le Noci e Pedone che in duetto costruiscono un’ azione ficcante e pericolosa…poi addirittura un palo colto  da Galli, centrocampista dei lombardi.

Uno a leggere ciò si chiede giustamente: ed il Piacenza? Risposta intorno alla mezzora con Marotta ad innescare bomber El Loco Ferrari ma attimo fuggente sfuggito troppo presto.

Il gioco però comincia a vedersi di più rispetto alle ultime volte e si notano modifiche nella posizione degli interpreti, Sestu per esempio utilizzato come seconda punta ed un Di Molfetta finalmente tornato nel suo ruolo (non di certo difensore).

Proprio Sestu fa un bel cross per la testa di Ferrari, ma il primo tempo non gonfia la porta. Finisce 0-0 la prima frazione di gioco, ed il mugugno alla genovese si fa piacentino nel sapere che la Pro Vercelli ha vinto a Pontedera e che Arezzo e Siena hanno fatto altrettanto con Juve B ed Albissola.

Secondo tempo iniziato dopo l’ennesimo tentativo di ascoltare (senza successo a causa di altoparlanti dello stadio osceni come la lega di serie C) il nuovo inno “Ci piace il Piace”: ci vogliono ben venti minuti per vedere accendersi un po’ di mordente di un Piace incredibilmente meno arruffone e quanto meno propositivo come mai da mesi.

Pergreffi va vicino al bis di Carrara (il tiro di poco alto) salva Mangano. Poi entra Terrani al 61′ ed il Piace cresce ancora, e dobbiamo dire molto bene. Manovra più fluida e godibile senza quell’ orrendo gioco dei lanci lunghi alla “spera in Dio”, palla a terra e fraseggi più consistenti del solito deserto.

Corradi e Perez entrano anch’essi e dopo un doppio brivido passivo sulla linea di porta in cui la fortuna salva il Piace da Mastroianni e Ghioldi. Allo scoccare del 91′ ecco l’incornata da tre punti di Della Latta che ci tiene a galla, o meglio in vetta.

Pro Patria trafitta, Pro Vercelli ripresa, Arezzo respinto, Carrarese allontanata di netto, Entella ora… si va a Chiavari terra dove si persero due punti contro l’Albissola…ora con coraggio proviamoci e crediamo nel miracolo, la serie C con i suoi scandali ne ha bisogno ma anche e soprattutto i sogni del popolo biancorosso.

IN&OUT

IN: Il progresso di gioco e grinta da parte dei biancorossi. Finalmente si vede qualcosa sia a livello di trame offensive sia a livello di volontà e determinazione. Stiamo uscendo da un brutto periodo, la luce in fondo al tunnel è vicina. Dai che andum. La partita di Chiavari Domenica prossima diventa a questo punto un importante crocevia per il futuro – e i sogni – del nostro Piace

OUT: I mugugni, i malumori, i fraintendimenti, le voci che si sentono allo stadio. Non ci sono piaciute alcune lamentele degli spettatori che hanno ancora una volta tacciato il mister di essere un mortificatore del gioco proprio nella serata invece in cui i biancorossi sono sembrati di essere più in palla, reattivi e determinati. Ma perché il piacentino medio non cresce mai? Perché deve sempre lamentarsi? Che due palloni, ragazzi.

ACCADDE OGGI: Il 17 Febbraio 1991 il Piace del nuovo allenatore Gigi Cagni con Cornacchini, Cappellini e Papais veniva superato per 2-1 al Menti dal Vicenza di Di Carlo, Camolese e Gasperini. L’annata, lo sappiamo tutti, fu strepitosa e ci portò dritti dritti in serie B dopo anni di tentativi (fra cui quello del campionato  dell’operazione simpatia di  Rumignani!), ma quello era un periodo particolare fatto di pareggi e sconfitte.

Passato il mese di Febbraio il Piace mise il turbo e arrivò alla fine del torneo a guadagnarsi la promozione nella serie cadetta: perché non riprovarci anche nel 2019?

Alla prossima, cuori biancorossi.

#cipiaceilpiace

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