“Mamme e papà, controllate i vostri figli sul web” A Fiorenzuola l’incontro foto

“La rete non è solo fonte di rischi, ma anche di opportunità. Si devono dare gli strumenti adatti ai nostri giovani, per un uso corretto”.

Con queste parole la professoressa Anna Cigala, affiancata dalla preside dell’Istituto Mattei di Fiorenzuola Rita Montesissa ha aperto l’incontro nell’aula magna dedicato ad un uso consapevole di internet, rivolgendosi non solo agli adolescenti ma anche alle famiglie.

Il 5 febbraio, non è una data come tutte le altre, infatti ogni anno dal 2004 – su iniziativa dell’Unione Europea – si celebra in tutto il suolo continentale il Safer Internet Day, giornata alla sensibilizzazione sulle problematiche che può portare un uso sconsiderato della rete, come dipendenza dai social network e cyberbullismo.

“Liberi dalla Rete” è lo slogan di presentazione della serata. “Giusto pensare a liberarsi da una rete telematica, però si deve pensare anche ad una rete come di protezione per i nostri giovani, i cui nodi sono: genitori, professori, forze dell’ordine e istituzioni” – ha sottolineato la professoressa Cigala, esortando non solo i genitori, ma anche le forze dell’ordine, ad “un’azione di cooperazione forte e decisa contro i problemi che affliggono gli adolescenti, nell’utilizzo del web”.

“La rete nasconde insidie, i cosiddetti ‘reati spia’, oscurando situazioni ben più gravi come il cyberbullismo, lo stalking e la pedopornografia. In italia purtroppo non ci sono ancora leggi chiare in merito di cyberbullismo, esorto un controllo da parte dei genitori” – le parole del comandante della Compagnia dei Carabinieri di Fiorenzuola Biagio Bertoldi.

“I genitori devono controllare i loro figli, ponendo limiti e regole all’uso di smartphone e piattaforme, soprattutto ritirandoli nelle ore notturne. Vi è un problema di comprensione della legge da parte dei minorenni e maggiorenni” – ha aggiunto l’ispettore della Polizia Postale di Piacenza Pietro Vincini, ribadendo la necessità di controllare i giovani sul web e sottolineando la mancanza di legislazione chiara su questi temi.

L’argomento scottante e molto attuale, ha richiamato un folto pubblico di giovani e una schiera di genitori. “E’ un momento di importante riflessione – le parole di Deborah Arcelli dell’associazione genitori (A.Ge.) -. Anche noi crediamo che la rete non nasconda solo insidie, ma siamo preoccupati per come affrontare questi disagi, l’unica via è il dialogo”.

Si stima che in Italia circa 8 milioni di persone siano nativi digitali; il 95 per cento dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni utilizza internet e 300 mila adolescenti tra i 12 e 15 anni sono affetti da patologie gravi legate all’uso degenerato della rete e videogiochi; questo a testimonianza che il Safer Internet Day, è stato istituto non solo per prevenire e denunciare i reati a esso collegati, ma anche le dipendenze che possono derivarne.

“L’adolescenza è una fase bellissima e delicata della vita di ciascuno, in quanto si forma il carattere che si avrà da adulti, il cervello si va a formare ed è in continua evoluzione e l’esercizio non sano di internet può rallentare capacità di apprendimento, concentrazione e ragionamento, fondamentali per lo studio” – hanno concluso le dottoresse Concari e Miboli, psicologhe dell’istituto Mattei.

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