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Ospedale di Fiorenzuola, dalla Regione altri 2 milioni per le sale operatorie

Bologna – Altri due milioni di euro dalla Regione Emilia-Romagna, che si aggiungono agli 11,5 già stanziati, per il nuovo ospedale di Fiorenzuola d’Arda: un’opera strategica per il territorio, la comunità e la sanità piacentina, ma non solo.

Risorse aggiuntive che serviranno a completare, già nel corso del 2019, le sale operatorie del blocco B: un’ala che, con i suoi settemila e settecento metri quadrati divisi in quattro piani più un seminterrato, accoglierà 38 stanze di degenza, 77 posti letto, 23 tra ambulatori e studi medici, 2 piscine e 6 palestre.

Una struttura d’eccellenza, a forte vocazione riabilitativa, che diverrà assieme all’ospedale di Montecatone (Imola), Centro Hub per la Riabilitazione delle gravi patologie spinali, ospiterà quindi tutte le funzioni riabilitative specialistiche presenti sul territorio provinciale diventando al tempo stesso polo d’attrazione per i pazienti delle regioni limitrofe.

Inoltre, potrà contare su un’area medica (già attiva) in grado di affrontare casi ad alta complessità, un’area chirurgica per prestazioni di day surgery e chirurgia ambulatoriale, un Pronto soccorso aperto 24 ore al giorno, un’area radiologica completamente attrezzata con strutture d’avanguardia, e sarà dotata di tutti gli ambulatori specialistici necessari al funzionamento dei reparti ospedalieri e al servizio dei cittadini esterni.

L’annuncio dell’ulteriore investimento voluto dalla Regione è stato dato, in conferenza stampa a Fiorenzuola d’Arda, dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, che all’Auditorium San Giovanni hanno fatto il punto con il sindaco, Romeo Gandolfi, e il direttore generale dell’Ausl di Piacenza, Luca Baldino, sullo sviluppo dei servizi sanitari in Val d’Arda.

“Supportiamo questo presidio con nuove, consistenti risorse che permetteranno di completare le sale operatorie, perché crediamo fortemente nella sua valenza strategica, non solo per i cittadini della Val d’Arda e di tutta la provincia di Piacenza, ma dell’Emilia-Romagna intera- sottolineano il presidente Bonaccini e l’assessore Venturi-.

Parliamo di una realtà che, a pieno regime, sarà anche centro Hub per la riabilitazione delle gravi patologie spinali. Una punta d’eccellenza, dunque, all’interno della nostra sanità. Un settore su cui continueremo ad investire come abbiamo fatto da inizio mandato, per dare ai nostri cittadini strutture e servizi sempre migliori: costruendo nuovi ospedali laddove è necessario, ammodernando e riqualificando quelli che già esistono, e – cosa per noi fondamentale – continuando ad assumere nuovo personale.

Avere due realtà come il Centro paralimpico nazionale di Villanova e il nuovo ospedale di Fiorenzuola, capaci, in un raggio territoriale così vicino, di garantire sul fronte sanitario e sportivo servizi e infrastrutture d’avanguardia, è un vanto per per la nostra regione”.

Esprime soddisfazione il direttore generale Baldino, presentando i contenuti del nuovo blocco B dell’ospedale di Fiorenzuola: “Stiamo realizzando il piano approvato dalle istituzioni lo scorso marzo 2017, che ha posto le basi per lo sviluppo e il potenziamento dei servizi sanitari della provincia”.

“L’ospedale di Fiorenzuola è destinato a diventare un polo riabilitativo sovra provinciale di eccellenza ma rimane nodo insostituibile della rete ospedaliera piacentina, al servizio dei cittadini del distretto e centro di riferimento per la chirurgia angiologica e flebologica per tutta la provincia”.

“Facendosi carico delle patologie chirurgiche più frequenti, l’ospedale si pone quale strumento importante per la riduzione delle liste d’attesa chirurgiche e, grazie al reparto di medicina sub intensiva, è in grado di trattare casi complessi pur in un contesto di prossimità e familiarità a favore dei pazienti più fragili”.

“Sono molto soddisfatto- commenta il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi– per il traguardo raggiunto, che ha richiesto uno sforzo non comune e la piena assunzione di responsabilità da parte della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, da parte mia e della giunta da me guidata”.

“Con l’attivazione del Polo riabilitativo polifunzionale a valenza sovraprovinciale abbiamo ottenuto, infatti, importanti risultati: specializzare l’offerta a fronte di una concorrenza limitrofa particolarmente competitiva, garantendo prospettive di lungo periodo all’ospedale di Fiorenzuola; assicurare ai cittadini e ai residenti del Distretto servizi sanitari di elevata qualità; dotare il territorio di un presidio in grado di attrarre utenza e rilanciare il tessuto economico”.

“Questo importante tassello del piano di riorganizzazione, approvato in Ctss Piacenza il 31 marzo 2017 con una maggioranza qualificata, l’iter seguito in direzione di un rinnovamento e le resistenze superate anche tramite un confronto serrato tra sindaci e Azienda dimostrano che si può amministrare per aprire concreti scenari di opportunità; e che occorre innanzitutto ridare speranza ai territori con scelte coraggiose e lungimiranti”.

Il nuovo ospedale di Fiorenzuola – L’area medica della nuova struttura è già completamente operante e in grado di gestire casistiche sempre più complesse. Dotata di 60 posti letto ordinari e 1 posto letto di Day hospital, sviluppa e potenzia ulteriormente le competenze di tipo cardiologico, pneumologico, neurologico ed endocrinologico.

Con 8 posti letto di Day surgery l’area chirurgica ha due sale operatorie, una delle quali attrezzata per attività endoscopica. Svolge prestazioni di Day surgery e chirurgia ambulatoriale, oltre all’attività di chirurgia ambulatoriale in anestesia locale, che comprende il trattamento delle patologie chirurgiche più frequenti e permette così di ridurre i tempi di attesa.

Si pone anche come centro di riferimento provinciale per la chirurgia angiologica e flebologica.

Il nuovo blocco B: apertura ad aprile 2020 – Trentotto stanze di degenza, 77 posti letto, 23 tra ambulatori e studi medici, 2 piscine (di cui una per la riabilitazione individuale) e 6 palestre. Nel blocco B dell’ospedale (completamente ricostruito in seguito all’accertamento di non conformità statica e sismica del precedente padiglione B) si concentreranno tutte le funzioni riabilitative specialistiche presenti sul territorio provinciale, con l’aggiunta di altre nuove.

A lavori ultimati (dicembre 2019) il blocco B ospiterà l’Unità Spinale (dalla sede di Villanova sull’Arda), che raddoppierà il numero dei posti letto: da 10 a 20; la Riabilitazione neuromotoria a valenza interprovinciale, comprensiva dell’assistenza ai pazienti con Gravi cerebro lesioni; la Riabilitazione cardiologica e respiratoria a valenza interprovinciale e la Riabilitazione ortopedica per il bacino distrettuale.

Il Polo riabilitativo – L’Unità Spinale occuperà il secondo piano del nuovo blocco B. In quest’area ci sono 11 stanze di degenza, che potranno ospitare fino a 20 pazienti. Le stanze affacciano su un terrazzo – concepito a scopo terapeutico e di socializzazione – di oltre 270 metri quadri, la cui parte prospicente le stanze è attrezzata con del verde.

Grande attenzione è stata posta nella realizzazione della zona “soggiorno”, con una sala di circa 100 metri quadri dove i pazienti potranno soggiornare ed eventualmente consumare i pasti in compagnia, anche con i loro familiari. Al piano è prevista anche una palestra di circa 130 metri quadri.

La collocazione dell’Unità Spinale all’interno del polo riabilitativo di Fiorenzuola consente di raddoppiare i posti letto del reparto attualmente ospitato a Villanova.

Al terzo piano piano ci sarà la Riabilitazione neuromotoria: è lo spazio destinato alla ai pazienti con patologie cerebrali gravi e patologie neuromotorie, dotato di 17 stanze di degenza. Anche in questo caso, è previsto un soggiorno-sala da pranzo di circa 100 metri quadri, una zona per la riabilitazione domotica e per incontri riservati con la famiglia.

La Riabilitazione cardiopolmonare occuperà il primo piano del blocco B. Si tratta di un settore riabilitativo completamente nuovo per la provincia di Piacenza: prenderà in carico, dunque, pazienti che necessitano di recupero delle funzioni polmonari e cardio-respiratorie. Sono presenti 10 stanze di degenza, 4 ambulatori e una palestra di 130 metri quadri.

Il quarto piano è destinato ad attività di riabilitazione e valutazione clinica, con 3 palestre, 5 ambulatori e locali di lavoro per fisioterapisti e coordinatore. Anche al terzo piano sono presenti terrazzi che possono essere usati per attività ricreative e terapeutiche. /CV

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